Affitti in nero: le novità introdotte dalla legge di stabilità

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La legge di stabilità 2016, entrata in vigore dal 1 gennaio,  ha introdotto interessanti modifiche alla legge sugli affitti.

Anzitutto è stabilito che, entro 30 giorni dalla data di stipula, il proprietario deve registrare il contratto e che entro 60 giorni deve fornirne copia all’inquilino e all’amministratore di condominio.

Cosa succede se manca a questi obblighi?

L’inquilino può citarlo in giudizio per ottenere una forte riduzione del canone di affitto, cioè il canone viene ridotto al minimo previsto dagli accordi territoriali stipulati dai Sindacati degli inquilini e dei proprietari per il Comune di riferimento.

Per esempio: nella periferia di Roma, la fascia minima si aggira sui 3/4 euro mq/mese e così, per un appartamento di  60 mq, avremmo un canone mensile di 180,00/240,00 euro.

Oltre alla ridefinizione del canone, il giudice può inoltre condannare il proprietario a restituire le somme maggiori versate dall’inquilino dall’inizio della locazione (esempio: dato un canone iniziale di 700 euro al mese, se questo viene ridotto dal giudice a 300 euro, il proprietario dovrà rimborsare la differenza di 400 euro pagata mensilmente dall’inquilino dall’inizio della locazione).

Va specificato che questa facoltà riguarda esclusivamente i contratti scritti ma non depositati e che, perciò, non riguarda purtroppo i casi (numerosi) di inquilini ai quali il contratto non è stato mai proposto e che perciò non hanno nulla di scritto in mano.

E’ quindi importante che il contratto sia scritto e che si possano provare i pagamenti fatti al proprietario.

Un altro caso in cui il canone di locazione si riduce al minimo previsto dall’accordo territoriale è quando il prezzo indicato in un contratto di tipo “concordato” risulti superiore al massimo previsto dall’accordo territoriale.

Questo si può verificare sia nei contratti 3 + 2, che in quelli ad uso transitorio o in quelli per studenti universitari; ciò risulta rilevante dal momento che, specialmente nelle grandi città,  l’abitudine (pessima) di stipulare contratti transitori con canoni di molto superiori a quanto previsto dagli accordi, è molto diffusa. La legge permette ora di sanzionare questo modus operandi illegittimo,  permettendo di ridurre il canone pattuito al minimo e legittimando eventuali richieste di risarcimento delle maggiori somme pagate dall’inquilino.

La norma è retroattiva e può essere applicata anche a contratti di locazione iniziati prima del gennaio 2016: invitiamo perciò gli inquilini a…  …controllare bene il proprio contratto, recandosi presso una delle nostre sedi per farli visionare dai nostri legali. 

Per info: Unione Inquilini di Roma, Via Cavour 101, tel. 06/47.45.711 – roma@unioneinquilini.it

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