Annino Pagliaroli: Lotta dismissione patrimonio delle poste

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Una delle battaglie più impegnative e coinvolgenti condotte dall’unione inquilini è stata quella relativa alla vendita del patrimonio immobiliare delle Poste.
Annino Pagliaroli, classe ‘57, ha condotto sotto la bandiera dell’unione inquilini questa lotta:
“Mi sembrava di essere tornato ventenne! Ho provato certe emozioni solo quando militato nel partito 20 anni prima! Insieme ai compagni dell’unione inquilini Massimo, Walter e tanti altri siamo riusciti a portare a casa una vittoria importante. Vedere Piazza Montecitorio piena è stata un’emozione indescrivibile.”
Annino ricorda e ripercorre le tappe più importanti che nell’arco di 5 anni ha coinvolto ben 10 mila famiglie in tutta Italia: “Siamo riusciti a creare dei presidi in tutte le città. Ancora sono in contatto con alcuni e mi piacerebbe rincontrarli. Eravamo tutti dipendenti delle poste. Nel 2006 iniziarono ad arrivare le lettere a casa e noi eravamo molto preoccupati. Mi rivolsi all’unione inquilini perché ne avevo sentito parlare. Qui ho trovato dei compagni meravigliosi.” Ci spiega Annino visibilmente commosso.
Nella legge finanziaria con gli art dal 3 al 6 venivano annullate le garanzie agli inquilini che non compravano, e dopo una data ultimativa (il 29 febbraio 2000) le procedure venivano derogate anche rispetto alle norme sulla contabilità dello Stato, affidando le vendite agli “intermediari immobiliari” scelti dal Ministero del Tesoro.
“Ricordo benissimo l’incontro insieme a Sunia, Sicet, Uniat con il Ministro del Lavoro, on. Salvi. Da questo incontro è uscito un secco emendamento alla Finanziaria, ritenuto “ottimo” dal Sunia e assolutamente inadeguato da Unione Inquilini e Sicet.” – Prosegue Annino -
“Per questo abbiamo confermato il presidio del 4 novembre davanti al Senato. Su questa decisione si è verificato l’abbandono, con vero e proprio esplicito dissenso, da parte del Sunia, un impegno solo formale dell’Uniat, ma una convinta adesione del Sicet. Il presidio era accompagnato da incontri con i gruppi parlamentari affinché passassero degli altri emendamenti. Ci siamo visti con i DS, Rif.Com, It, Verdi, UDR, PPI.
Dopo il presidio In effetti l’emendamento del Governo è stato arricchito da una precisazione DS, ed è passato quello di RC che estende le garanzie degli inquilini dei Previdenziali anche nei confronti degli eventuali intermediari, ma questi rimanevano come una spada di Damocle su tutti gli inquilini. Per gli inquilini delle Poste, invece eravamo solo ad un o.d.g. che garativa solo gli ultrasessantacinquenni e i portatori di handicap, tagliando i redditi bassi.”
E conclude: “Questa situazione era inaccettabile e innesco’ una partecipazione alla mobilitazione che neppure noi dell’unione inquilini ci aspettavamo! Quel giorno in piazza Montecitorio eravamo tantissimi. Arrivarono pullman da tutta Italia. Alla Prefettura avevamo chiesto la piazza per 200 persone, ma quel giorno eravamo tantissimi. Un mare di bandiere. Questo ha portato all’accordo aggiuntivo integrativo del 20 settembre del 2001.”

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