APPELLO A FAVORE DELLA LISTA TSIPRAS,PER IL DIRITTO ALLA CASA E ALLA CITTA’ IN ITALIA COME IN EUROPA.

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Il prodotto delle politiche neoliberiste del rigore a senso unico è l’attacco generalizzato allo stato sociale.

Questo avviene anche nel campo delle politiche abitative e del diritto alla casa.

In Italia questo attacco è più pesante perché la condizione abitativa è più arretrata che nel resto d’Europa.

In tutta l’Europa il patrimonio delle case popolari e’ circa al 20% e ed è possibile scegliere se andare nell’affitto pubblico e o nell’affitto privato.

In Italia, siamo a meno del 5%. Sono circa 700 mila i nuclei familiari, che hanno i requisiti di legge per avere una casa popolare ma le cui domande rimangono inevase nei cassetti dei comuni in quanto non è possibile dare loro una risposta

Per entrare in Europa, nella politica della casa, l’Italia, dovrebbe pertanto più che quadruplicare l’offerta pubblica di alloggi sociali.

In Italia, la speculazione edilizia è una delle cause fondamentali del dissesto del territorio e causa principale nell’accentuazione delle conseguenze disastrose (sia in termini di perdite di vite umane che di  distruzione di beni e risorse economiche) di eventi climatici.

In Italia l’evasione fiscale da canoni di locazione privata è di circa 1 milione di contratti.

L’Italia è, infine, la maglia nera in Europa per gli sfratti che sono raddoppiati negli ultimi 5 anni con un picco drammatico degli sfratti per morosità che rappresentano il 90% delle sentenze emesse.

Eppure in Italia c’è una risorsa enorme rappresentata dal patrimonio pubblico, valutato in almeno 281 miliardi di euro.

Il recupero e il riuso del patrimonio pubblico inutilizzato o in dismissione a fini sociali e, in particolare nei centri abitati, ai fini della residenza sociale, può essere la leva di un grande progetto nazionale di abitazioni sociali al fine di incrementare in dieci anni di almeno 1 milione di alloggi l’offerta pubblica, senza consumo di suolo e senza cementificare ulteriormente il territorio.

Vogliamo una moderna legislazione europea che porti l’Italia ad avere più case popolari, un calmiere degli affitti privati, la penalizzazione degli immobili  sfitti, abbandonati e non utilizzati, nell’ottica di premiare il riuso del patrimonio all’uso abitativo e bloccare la cementificazione selvaggia.

Vogliamo il governo democratico del territorio e la riconquista pubblica della città, dei servizi, dei beni comuni.

Per questo riteniamo importante che la lista Tsipras si affermi per i  suoi contenuti programmatici e per la  critica alle politiche rigoriste, al moloch del debito, al ruolo delle banche.

Ci riconosciamo nell’idea di  una nuova Europa dei diritti e del diritto alla casa e al territorio come elementi qualificanti di una nuova cittadinanza

Per questo ci adopereremo per far conoscere questi contenuti, affermando con questo l’idea che abbiamo di diritto alla casa e di diritto alla città.

 

firmatari

Unione Inquilini roma Nord e Spinaceto

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