Approvata la delibera su caat e buono-casa

IMG_0608

Prima di evidenziare le nostre valutazioni, una sintesi dei contenuti della delibera… (Clicca QUI’ per scaricarla)

Il Comune, ribadendo l’intenzione di procedere alla “chiusura sistematica” di tutti i CAAT ad eccezione dei quattro la cui scadenza contrattuale è prevista nel 2018 (cioè Val Cannuta, Viale Cristoforo Colombo, Via di Fioranello e Via Montecarotto), fissa come obiettivo minimo per il 2017 “la dismissione di n. 250 alloggi”.

Il campidoglio si propone di raggiungere questo scopo attraverso “tre direttrici”:

1. Assegnazione di alloggi ERP (case popolari) nei confronti di coloro che, risiedendo nei residence, risultano “utilmente collocati“ nelle graduatorie dei bandi 2000 e 2012;

2. Concessione del buono casa;

3. Sgombero degli occupanti (dei caat) privi dei requisiti.

A queste dovrebbero aggiungersi due nuovi accorgimenti:

1. Consentire ad alcuni inquilini di fruire degli alloggi attualmente assegnati loro in “assistenza alloggiativa”, permettendogli di prenderli in affitto direttamente dai proprietari con la formula del “buono casa”;

2. Trasferire gli aventi diritto all’assistenza alloggiativa in altre “strutture funzionali” (quindi in uno dei quattro residence che si prevede di mantenere aperti).

Per individuare le case da destinare ai soggetti ammessi al buono casa, il Comune provvederà a pubblicare entro il 20 marzo un “elenco aperto” – da aggiornare ogni tre mesi – di appartamenti destinati alla locazione di proprietà di società immobiliari o segnalati dai sindacati dei proprietari.

Mentre i singoli piccoli proprietari potranno continuare ad offrire in maniera diretta le proprie case, gli appartamenti offerti dai grandi operatori (compresi i proprietari di quegli alloggi attualmente assegnati in “assistenza alloggiativa” che potrebbero essere affittati con il buono casa) dovranno obbligatoriamente essere inclusi in questo elenco, che si prevede regolato da un apposito bando.

Entro il 30 giugno 2017, viene dato mandato al Dipartimento Politiche Sociali di istituire un “piano assistenziale” alternativo ai CAAT per le famiglie che presentino soggetti in situazioni di particolare fragilità sociale (“minorenni, disabili, anziani”).

Per le altre famiglie attualmente ospiti nei residence e ammesse al buono casa, il servizio di assistenza alloggiativa è prorogato fino al 31 gennaio 2018, termine entro il quale dovrebbero rilasciare le struttura e trasferirsi altrove.

Per i soli soggetti attualmente già residenti nei caat e che non abbiano già provveduto, sono riaperti fino al 20 marzo 2017 i termini per presentare la “manifestazione di interesse al buono casa” e la domanda di assegnazione di casa popolare.

Questo, in sintesi, il contenuto della delibera. Ci riserviamo di ritornarci a breve fornendo le nostre valutazioni…

3 Responses to Approvata la delibera su caat e buono-casa

  1. Valerio Giacomini scrive:

    Considerato che il canone concordato rimane troppo basso rispetto ai valori di mercato – e l’assessore Andrea Mazzillo non lo ha aumentato come promesso, né ha fatto alcunché per possibili progetti di autorecupero – temo che tutto si risolverà con nuove “deportazioni” e nella solita macelleria sociale.

    • Unione Inquilini Roma scrive:

      In realtà i valori del canone concordato risultano qua e la addirittura superiori quelli di mercato.
      Ai tempi della sottoscrizione del vecchio accordo del 2004, si era in una fase di altissimi prezzi per la locazione e quei parametri “fotografano” una situazione speculativa che per fortuna oggi esiste sì ma in misura minore.
      I prezzi sono quindi quasi pari a quelli di mercato e, se a questo aggiunge le notevoli agevolazioni fiscali concesse ai proprietari che affittano a canone concordato, questo fa sì che ormai la stragrande maggioranza dei contratti stipulati sia di tipo 3+2 anziché 4+4 a canone libero.
      Il problema del buono casa non è nei prezzi troppo bassi previsti dall’accordo territoriale, quanto nella sfiducia dei proprietari verso l’affidabilità del bonus.
      Cordiali saluti

      • Massimo scrive:

        In ogni caso Mazzillo non puo’ promettere aumenti dei canoni agevolati in quanto l’accordo deve essere tra sindacati inquilini e associazioni della proprieta’ e lui non puo’ determinare nulla sia chiaro altrimenti non conosce la legge che prevede che i comuni possano solo convocare le parti

Rispondi a Massimo Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>