Ater inoltra 20.000 lettere di diffida per morosità. Posizioni del sindacato

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Le posizioni del sindacato su interruzione prescrizione crediti e morosità

Riunione Comitato delle Organizzazioni Rappresentative degli Inquilini dell’ATER del Comune di Roma del 15 febbraio 2016

Il 15 febbraio 2016 per la convocazione del Comitato era prevista la presentazione del nuovo Direttore Generale, all’ordine del giorno oltre le varie ed eventuali, vi era l’interruzione della prescrizione dei crediti e delle morosità.

A questo proposito la posizione dell’Unione Inquilini esposta è stata:

1. Rispetto a possibili soluzioni transattive dei debiti maturati dagli inquilini nei confronti dell’ATER, riteniamo non possano essere accettate soluzioni a condizioni migliorative rispetto agli accordi sottoscritti dai sindacati che hanno portato alla transazione del 2006, poiché non sarebbe equo nei confronti di tutti quegli assegnatari che hanno creduto nei nostri consigli e hanno saldato correttamente i propri debiti. Si creerebbero, inoltre, ingiuste disparità tra chi ha provveduto a pagare e chi invece ha continuato incurante a non pagare.

2. La nostra proposta è, dunque, di riaprire e riprendere la transazione del 2006 alle stesse condizioni, con gli stessi termini e le stesse modalità.

3. Unico criterio che si potrà rivedere è quale reddito considerare, per le fasce G1, ossia per quei nuclei familiari che non hanno presentato il censimento, ed hanno subito l’applicazione del canone massimo sanzionatorio. Proponiamo che il debito venga ricalcolato sul reddito effettivamente percepito, opportunamente documentato, e venga considerato il reddito del 2006 per l’applicazione della fascia di sconto.

4. Come alternativa all’adesione alla transazione, l’assegnatario potrà richiedere il ricalcolo usufruendo dell’applicazione delle altre leggi vigenti.

5. Chiediamo che l’Azienda effettui le volture,  senza chiedere prima il saldo della morosità, alla domanda di subentro nell’assegnazione si dovrà rispondere che la persona ha diritto alla voltura, intestarle il bollettino e successivamente pretendere il pagamento della morosità.

6. Per i debiti successivi al 1 gennaio 2006, per la rateizzazione si potrebbero prevedere diversi scaglioni per il versamento dell’acconto ( 10% fasce A e B – 20% fascia C – 30% fascia D), l’acconto non deve essere comprensivo solo degli interessi, che devono essere quelli legali e non quelli moratori applicati dall’Azienda.

7. Deve esserci chiarezza sulle modalità di calcolo dell’indennità di occupazione precedente alla sanatoria e applicazione della transazione del 2006 anche in questo caso.

8. Riteniamo che anche le situazioni sociali ed economiche delicate, possano prevedere soluzioni particolari rispetto agli altri assegnatari, ma anche tali soluzioni e situazioni debbano essere normate attraverso l’elencazione di criteri oggettivi e imparziali, nell’ottica della trasparenza, ad esempio le situazioni di fragilità sociale potrebbero essere dimostrate attraverso certificazioni dei servizi sociali o sentenze o provvedimenti prefettizi.

9. Riteniamo che debba esserci giustizia sociale nei confronti di chi non può pagare, pur volendo, poiché non è oggettivamente in grado di farlo, rispetto a chi potrebbe pagare, ma non vuole, soluzioni più eque e giuste per tutti.

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