Buono casa, dalla tesoreria del Comune soldi non arrivano: perché? A rischio inquilini sfrattati

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Per colpa della tesoreria de Comune di Roma, i soldi del buono casa non arrivano.  Inquilini rischiano già lo sfratto. Molti contro applicazione del buono casa, favorendo proprietari dei residence e chi specula sull’emergenza casa.

 

L’Unione Inquilini denuncia con forza i colpevoli ritardi nei pagamenti del cosiddetto “buono casa”. Così in una nota il Segretario Guido Lanciano:

“A Roma, il “buono casa” voluto dalla giunta Marino per permettere la graduale chiusura dei residence, non viene pagato con regolarità e il risultato è che molti inquilini rischiano di finire già sotto sfratto perché ai proprietari non viene corrisposto il canone di affitto.

Il Dipartimento politiche abitative e l’assessorato stanno svolgendo un lavoro notevole e hanno già trasmesso un centinaio di pratiche alla tesoreria, ma da febbraio sembra che i pagamenti siano stati misteriosamente sospesi:  a chi giova tutto ciò?

Senz’altro giova ai padroni dei residence, che sperano di veder naufragare il “buono casa” per poter così continuare a lucrare sulla cosiddetta “emergenza”.

Il buono casa non è uno strumento risolutivo, ma va comunque incoraggiato per contribuire a “normalizzare” un problema, quello della casa, che finora è stato sempre affrontato con strumenti “emergenziali” e scandalosamente dispendiosi.

Chiediamo a Tronca di intervenire in modo fermo e sollecito contro le troppe e strane e inerzie burocratiche che sembrano voler ostacolare la chiusura dei residence”.

 

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