Buono casa, richiesta immediata al Comune per proroga scadenza modulo interesse. Obiettivo: passaggio alla casa popolare

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Richiesta immediata al Comune di proroga scadenza modulo interesse del buono casa. Obiettivo: passaggio alla casa popolare.

Si è tenuto questo mattina il presidio sotto la Prefettura con l’Unione Inquilini e numerosi abitanti dei Residence di Roma e dintorni. A essere accolti dal capo del dipartimento del Prefetto, a cui verrà riportata la richiesta fatta, sono stati rappresentanti dell’Unione Inquilini e di alcuni residence. Tra questi ultimi, in questi giorni, malcontento sulle tempistiche della scadenza della manifestazione di interesse per il buono casa e la priorità di sottolineare il tanto agognato passaggio alla casa popolare.

L’incontro è stato aggiornato a giovedì 3 dicembre alla presenza del subcommissario Clelia Vaccaro.

“Sulla delibera 359 e i criteri per l’erogazione del Buono Casa - dichiara a margine dell’incontro Guido Lanciano, Segretario Roma-Lazio Unione Inquilini – abbiamo chiesto di prorogare i termini della domanda di manifestazione di interesse. Faremo oggi stesso la richiesta al Comune, come indicato dal dipartimento,- spiega Lanciano-  tranquillizzando gli inquilini dei residence perché la domanda non obbliga gli stessi a cercare una casa. Tutt’altro – chiarisce Lanciano: – si tratta di una domanda per capire quante famiglie vivono ancora in queste strutture e che hanno diritto al buono casa”.
Chiarito che non dev’essere l’inquilino ad avviare questa ricerca, l’attenzione si sposta su cosa accadrà dopo la compilazione di questo modulo. “Insieme a noi e con il Comune di Roma – spiega Lanciano – inizieremo a vedere quali sono le case e a far sì che i proprietari si rendano disponibili a metterle in affitto a disposizione della precarietà abitativa”.
Non cambia l’obiettivo né del sindacato, né degli inquilini dei residence.
“Continueremo a ribadire come soluzione finale il passaggio nelle case popolari – aggiunge Lanciano – perché così come è stato detto anche dall’Ater: le case vuote ci sono, ma non vengono assegnate. Iniziamo con lo sgombero di chi ha casa di proprietà e occupa abusivamente. Dopodiché – conclude il segretario – va specificato che se tra il passaggio dai residence alla casa popolare gli inquilini passano qualche mese in un altro alloggio l’obiettivo resta sempre quello del passaggio definitivo alla casa popolare”.
“Il nostro obbiettivo – conclude Rudy Colongo, Presidente iBlu, presente al presidio – è il passaggio da casa a casa, cioè garantire ad ogni persona in emergenza abitativa e ad ogni sfrattato l’assegnazione di una casa popolare, perché riteniamo che sia l’unica misura in grado di garantire il diritto all’abitare in modo stabile e definitivo. Il buono casa possiamo accettarlo solo come soluzione transitoria e momentanea, ferma restando la nostra richiesta dell’assegnazione di 3mila nuovi alloggi popolari”.

 

 

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