Casa e patrimonio, perplessità del Sindacato sul piano dismissioni immobili e politiche abitative presentato oggi in Campidoglio

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COMUNICATO STAMPA – L’Unione Inquilini esprime perplessità sull’effettivo introito dalle vendite dei 35 immobili - 8 abitazioni, 16 negozi e botteghe, 8 magazzini o depositi, 1 albergo, 1 ufficio, 1 area – poiché in una fase di stagnazione del mercato immobiliare la vendita non potrà avvenire ai prezzi indicati (di media sembrerebbero 500.000 euro a immobile).

Il Sindacato ha sempre sostenuto che gli immobili del patrimonio disponibile, vuoti, debbano avere la priorità nell’essere utilizzati dal Comune.

Sull’ERP l’Unione Inquilini è contrario alla vendita e dai dati presentati dal Comune oggi in conferenza stampa emerge che per ogni 4 immobili venduti l’amministrazione ne compra – forse – uno solo.

“Per quanto riguarda la chiusura e  il superamento dei Caat nonostante l’apprezzamento di quanto svolto sin’ora – spiega Guido Lanciano, Segretario Unione Inquilini Roma-Lazio - le scelte per il superamento non siano idonee per le tempistiche sia per la soluzione adottata, quanto per il non reale abbassamento dei costi. chiediamo quindi la modifica della delibera 163 del contributo all’affitto erogato dai Municipi, erroneamente chiamata nel comunicato stampa delibera 150

Per gli altri interventi attenderemo gli esiti promessi - conclude Lanciano – sin da ora stupisce l’assoluta mancanza di propositi per l’utilizzo di milioni stanziati dal governo per il recupero degli alloggi il cui bando scade il 25 luglio.

Guido Lanciano, Segretario Unione Inquilini Roma

 

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