Case Comunali. Massimo Pasquini: “La risposta di Tronca su delibera adeguamento canoni locazione degli immobili del patrimonio comunale è una ammissione di immobilismo”

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Case comunali: “La risposta di Tronca non convince anzi, sulla delibera di adeguamento dei canoni di locazione degli immobili del patrimonio comunale è una ammissione di immobilismo. Tutto il contrario di quanto fatto sulla delibera 140″ 

 

Così Massimo Pasquini, Segretario Nazionale dell’Unione Inquilini, in merito a quanto dichiarato oggi dal commissario straordinario Tronca in risposta a un recente comunicato stampa dell’Unione Inquilini:

“Tronca risponde all’unione inquilini ma con imbarazzo e contraddizioni evidenti. Come si fa a dire che la rinegoziazione dei canoni nelle case del patrimonio comunale è una scelta politica? Allora anche la scelta discrezionale di assegnarle in maniera impropria sarebbe politica? Ma allora il polverone sollevato da Tronca era solo mediatico? E come si fa a dire che da gennaio è stato mandato il contratto tipo ai sindacati ma non dire che è da allora che attendiamo una convocazione per l’adozione definitiva, omettendo che è stato inviato un contratto tipo che contrasta con il codice civile? E infine come si fa a dire che sono state inviate 375 proposte di rinnovo con circa 200 adesioni, senza dire sulla base di che? Forse della delibera del 2014 che recepiva un accordo sindacale? Capiamo che come Unione Inquilini abbiamo sollevato un nervo scoperto. Ma noi sappiamo che la delibera del 2014 non è stata attuata per lo stesso motivo per cui Tronca è andato in Procura: l’inefficienza dei dirigenti comunali in materia altro che per dubbi politici. Tronca le delibere ci sono e sono da attuare lo faccia perchè è nelle sue prerogative e non diffonda comunicati che non sono smentita ma conferma di quanto affermato dall’unione inquilini.  Egregio Tronca non ci dica che il suo decisionismo è già finito o si ferma alla sola delibera 140?”.

 

Sulla vicenda interviene anche Guido Lanciano, Segretario dell’Unione Inquilini di Roma:

 “Tronca non smentisce ma piuttosto conferma quanto da noi sostenuto nel comunicato di ieri, dimostrando la sua volontà politica di delegittimare una delibera già pubblicata e che andrebbe solamente attuata.

Viene facile chiedersi perché questa delibera sulla rinegoziazione dei canoni e sui nuovi contratti di affitto sia rimasta nel cassetto, mentre la famigerata delibera 140 viene attuata in modo così feroce e indiscriminato.

Dopo l’invio agli inquilini delle 300 lettere di cui parlava Tronca, che è comunque avvenuto ben prima del suo insediamento al Campidoglio, l’attuale commissario straordinario si è limitato ad inviarci una bozza di contratto, che noi come tutte le altre organizzazioni sindacali abbiamo giudicato irricevibile perché in contrasto con le norme del codice civile, rifiutandosi inoltre di incontrare i sindacati benché sollecitato più volte.

Tronca ammette però che gli uffici, forse anche su suo input, non adempiono al proprio dovere, provocando danni al bilancio del comune e agli stessi  inquilini, che non si sono visti rinnovare il contratto.

E’ paradossale che gli unici a lamentarsi della  mancata applicazione della delibera per l’adeguamento dei canoni sia il sindacato inquilini, mentre il commissario Tronca sembra condividere le medesime considerazioni e lo stesso “modus operandi” dei precedenti dirigenti, che calpestano la dignità degli inquilini considerandoli tutti indistintamente come abusivi e criminali. ”.

 

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