Comunicato stampa: Inizia 14° Congresso Unione Inquilini. De Cesaris. “Presentiamo nuovo asse strategico per aggredire nodo strutturale della sofferenza abitativa”

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17 aprile 2015, Livorno – Ha avuto inizio questo pomeriggio la prima giornata del 14° Congresso Nazionale dell’Unione Inquilini. Dichiarazioni di Walter De Cesaris, Segretario Nazionale -[altri materiali]
Argomenti di dibattito: innovazione necessaria di nuove vertenze per aggredire cause strutturali della sofferenza abitativa. Fallimento del liberismo. Ragionamento su un vero piano casa. Proposte di finanziamento del suddetti piano casa. Necessità di un nuovo “canone equo”. Inversione comunitaria nei comparti ERP. Coalizione per il diritto alla casa.
 
Ad aprire il congresso Walter De Cesaris, segretario Nazionale dell’Unione Inquilini. 
“Presentiamo il nuovo asse strategico – dichiara il Segretario: – un milione di alloggi sociali a canone sociale e calmierato, a zero consumo di suolo e senza nuova cementificazione, attraverso il recupero e il riuso a fini abitativi, del patrimonio immobiliare pubblico in dismissione, inutilizzato e vuoto. Un asse strategico – spiega De Cesaris – per aggredire, in Italia, il nodo strutturale della sofferenza abitativa, i cui numeri sono sempre più drammatici: 400.000 sfratti, di cui il 905 per morosità, accumulati negli anni della crisi. 700.000 sono le famiglie, regolarmente certificate dai comuni come aventi diritto a una casa popolare e ancora in attesa di un risposta. 1.500.000 sono invece le famiglie “borderline” che con difficoltà riescono a pagare il canone”.
 
De Cesaris mette il punto anche sulla questione delle risorse che, secondo quanto dichiarato non mancano.
 
“Occorre penalizzare la rendita immobiliare che pesa sul futuro del Paese – spiega il Segretario, – a cominciare dall’abolizione della cedolare secca sul libero mercato dei canoni. La leva fiscale – aggiunge – è lo strumento decisivo per una politica di moderazione dei canoni che possa permettere di ridurre il dramma crescente degli sfratti per morosità”.
 
Dura la reazione nei confronti del governo, alla presenza del Viceministro Riccardo Nencini.
 
“Non rimpiangiamo il Ministro Lupi – ammette De Cesaris. – La sua gestione del Ministero delle Infrastrutture è stata pessima: dal tentativo di vendere all’asta le case popolari, fino alla cinica e brutale opposizione a sospendere anche nel 2015 l’esecuzione degli sfratti per finita locazione per le famiglie con gravissimi disagi.
Al nuovo ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio è rivolto parte dell’intervento del Segretario.
 
“L’Unione Inquilini chiede una svolta – è il monito di De Cesaris: – sul progetto di recupero delle case popolari inagibili, presentato oggi da Nencini, il sindacato è disponibile a una interlocuzione. E’ un passo timido – dichiara – ma nella direzione giusta. Quello che serve oggi è un salto vero di qualità, che ancora non si vede. Anche per questo – conclude De Cesaris – l’Unione Inquilini vuole interloquire con la proposta di costruzione di una coalizione sociale richiesta dalla Fiom. Per costruire l’alternativa necessaria, dunque, il tema del diritto all’abitare e alla casa deve essere uno dei contenuti fondanti della coalizione sociale”.

 

 

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