Comunicato stampa: Unione Inquilini con il popolo greco. In piazza Farnese venerdì 3 luglio ore 19,00

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Grecia: Comunicato Segreteria Nazionale Unione Inquilini - Unione Inquilini: con il popolo greco. Diciamo NO alle oligarchie europee che vogliono imporre politiche antipopolari in Grecia e in tutta Europa!

L’Unione Inquilini partecipa alle manifestazioni che “l’Altra Europa con Tsipras” ha indetto in numerose città italiane per venerdì 3 luglio, alla vigilia del referendum in Grecia e per sostenere le ragioni del NO all’accordo capestro che l’Unione Europea vuole imporre al popolo greco.

Questa Europa dei poteri oligarchici non sopporta che un governo, eletto democraticamente, possa disobbedire ai suoi diktat e cercare un’altra via per uscire da una crisi economica e sociale prodotta dalle cieche e crudeli politiche antisociali imposte in questi anni e avallate dai subalterni governi precedenti, sia di destra che di ispirazione socialdemocratica.
Per le oligarchie europee, i governi non possono che applicare l’unica ricetta che esse intendono imporre: tagli ai salari e alle pensioni, privatizzazioni, abbattimento del welfare.

Ciò vale anche per il diritto alla casa: milioni di famiglie private dell’alloggio a causa della speculazione immobiliare, dell’impoverimento di massa e delle politiche antisociali.
Alcune caratteristiche sono differenti ma il quadro è il medesimo: in Spagna con le espulsioni dovute all’insolvenza da mutui, in Grecia con la perdita della casa a causa dell’impossibilità di pagare le utenze e lo smantellamento dell’edilizia sociale, in Italia con l’esplosione degli sfratti per morosità incolpevole (200.000 sentenze solo negli ultimi 3 anni) e la cessazione di ogni finanziamento all’edilizia residenziale pubblica.

La “democratica” Europa ha prima reagito con stizza alla scelta del governo di Syriza di indire un referendum sul diktat imposto dalle tecnocrazie, ora interviene a gamba tesa negli affari interni alla Grecia, cercando di cavalcare le paure prodotte dallo spettro della cessazione forma di aiuto e di una crisi senza sbocco, per pilotare uno esito del referendum che faccia prevalere i sì.

Non è solo l’idea di imporre una politica. Le oligarchie europee hanno due obiettivi politici: realizzare una sorte di “golpe in doppio petto” in Grecia, cacciando il governo democratico, per rimettere un governo fantoccio; “uccidere il bambino in culla”, impedendo a Syriza di governare, dando così un feroce avvertimento alle altre esperienze di cambiamento che si stanno affermando in Europa (basti pensare a Podemos in Spagna).

Chi perde il lavoro, perde la casa, chi non ha lavoro non avrà la casa! Non c’è la possibilità di una nuova politica abitativa che garantisca il diritto alla casa a tutti senza la costruzione di una alternativa a questa Europa.
Sostenere il governo democratico di Syriza, stare al fianco del popolo greco è un interesse fondamentale dei lavoratori e dei popoli europei.

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