Dismissione ENASARCO, si apre la trattativa con i Fondi

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Questa mattina si è tenuto un incontro tra i sindacati inquilini e i rappresentanti dei Fondi a cui l’ENASARCO ha conferito gli immobili non ancora venduti agli inquilini.

Gli inquilini che, pur avendo inviato la lettera di opzione all’acquisto, non hanno potuto stipulare l’atto insieme agli altri inquilini del loro stabile sono circa 3.000.

L’Unione Inquilini si è presentato con questa piattaforma:

La presente proposta si riferisce a tutti quegli immobili già proprietà della Fondazione Enasarco che sono stati conferiti ai due Fondi Immobiliari gestiti da Prelios SGR p.A. e BNP Paribas REIM SGR p.A..

Dobbiamo premettere che nella maggioranza dei casi si tratta di un inquilinato con rilevanti  problematiche di disagio economico e sociale, nella maggior parte dei casi con età avanzata. Inoltre, per carente informazione non tutti gli inquilini hanno ricevuto la lettera dai Fondi e non hanno capito che dovevano inviare la risposta, o hanno avuto solo successivamente la possibilità di optare per una scelta.

Sarà importante fissare delle regole con tempistiche e modalità appropriate e congrue così da permettere ai mandatari di seguire direttamente tutti gli inquilini e di arrivare a scelte pienamente consapevoli.

In particolare chiediamo:

  1. Che si proceda al rinnovo del contratto di locazione alla prossima scadenza contrattuale alle stesse condizioni del precedente. Ciò anche in considerazione della scadenza a breve della maggioranza dei contratti di locazione.
  2. Che si proceda  all’invio  di nuove lettere ai conduttori che non hanno espresso nessuna scelta, in cui gli si offre sia la possibilità di acquistare direttamente, sia di sottoscrivere il contratto di locazione con opzione d’acquisto, sia di acquistare il diritto d’abitazione vitalizio.
  3. Concedere un termine di  sei mesi per  la risposta da parte del conduttore.
  4. Per i contratti LCO, considerato il largo lasso di tempo intercorso dai conferimenti, prevedere la possibilità di corrispondere l’arretrato relativo all’integrazione del canone in forma rateizzata.
  5. Uniformare le procedure tra i due fondi circa la sottoscrizione del contratto LCO da parte anche del mandatario ma senza la procura notarile.
  6. Prevedere una tempistica certa per la stipula di tutte le tipologie di contratti, dopo la richiesta da parte dell’inquilino.
  7. Prevedere che  il requisito per il diritto d’abitazione sia determinato al momento dell’invio della nuova offerta da parte dei Fondi, mentre il costo sia calcolato al momento della costituzione del diritto.
  8. Prevedere ed autorizzare lo scambio di alloggi tra inquilini sia dello stesso stabile che di stabili differenti.
  9. Prevedere che nel caso di vendita a terzi dell’immobile il conduttore conserva un diritto di prelazione per il prezzo che offre il terzo.

Chiediamo infine che sia facilitata al massimo la comunicazione tra i Fondi ed i mandatari.

 

I Fondi hanno dato la loro disponibilità alla riapertura dei termini e all’apertura di un negoziato più ampio.

Non appena avremo notizie più precise le comunicheremo

 

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