Fondo immobiliare INPGI: O MANGI QUESTA MINESTRA… Le controproposte dell’UI

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Nella trattativa con il Fondo Immobiliare dell’INPGI siamo arrivati al momento della verità.

L’ultima proposta pervenuta prima di Natale ha di fatto concluso una trattativa che è stata impostata e condotta dal gestore del Fondo, Investire SGR s.p.a., come una continua imposizione, con soltanto alcune piccole elemosine economiche finalizzate esclusivamente a dividere ed indebolire il fronte degli inquilini.

Come è a tutti voi noto, si è partiti dal ritenere che gli immobili dell’INPGI avevano un livello manutentivo e di dotazioni che li portava ben sopra alla media delle zone in cui sono collocati.

Questa affermazione, immediatamente smentita da Investire con la previsione di ingenti lavori da eseguire in ogni fabbricato, ha comportato che, diversamente da tutte le altre dismissioni e vendite in genere, il prezzo veniva scontato solo del 20% in considerazione che gli immobili sono occupati.

Considerato che normalmente si arriva ad uno sconto per l’occupato del 30% si comprende che già per questo aspetto si vogliono tenere molto alti i prezzi di vendita.

Anche sul criterio di formazione dei prezzi il tentativo di Investire è stato quello di prendere degli indici di riferimento del tutto irrealistici e frutto di valutazioni (quello di Scenari Immobiliari) escludendo invece l’Agenzia del Territorio che ricava i valori direttamente dai prezzi indicati nelle compravendite.

Questo punto di partenza è stato coscientemente utilizzato per falsare la trattativa che dopo oltre 4 mesi di analisi e confronti ha portato solo ad un aumento dello sconto per l’occupato del 6,2% ed alla revisione dei valori di riferimento dei prezzi facendo la media tra i due indici. Questa revisione però ha riguardato solo il 25% degli immobili posti in vendita. In sostanza si è elargito un misero contentino con la finalità implicita di dividere il fronte degli inquilini.

L’atteggiamento di chiusura si è maggiormente evidenziato sul fronte delle tutele che si dovrebbero concedere a chi non può comprare.

Per quanto riguarda i rinnovi contrattuali vengono limitati ad un 6+2 che garantisce di sicuro solo i primi sei anni, in quanto, se l’immobile viene alienato a qualcuno che ha una delle situazioni di necessità di cui all’art.3 legge 431/98, il rinnovo biennale sarà escluso. Inoltre, è previsto un limite di reddito che viene ancorato ai redditi lordi del nucleo familiare. In sostanza proprio chi non riesce per poco, ad acquistare l’immobile, potrebbe trovarsi anche escluso dal rinnovo.

Rispetto agli anziani è stata esclusa la possibilità di acquisto del solo diritto di abitazione, limitandosi a prevedere un livello di reddito più elevato per il rinnovo del contratto o la possibilità di acquisto dell’usufrutto.

Avendo escluso la possibilità di acquisto differito, tramite il meccanismo del “rent to buy”, dobbiamo ritenere che non si è voluto agevolare in modo concreto e soddisfacente coloro che non potranno acquistare l’immobile in cui abitano.

Considerato altresì il livello elevato dei prezzi dobbiamo purtroppo prevedere un alto numero di inquilini che non acquisteranno l’immobile e che avranno anche difficoltà ad accedere alle forme di tutela previste.

In conclusione, come Sindacato diamo un giudizio estremamente negativo della proposta inviata da Investire SGR s.p.a. e ci dichiariamo disponibili a non sottoscrivere l’accordo ed a continuare la lotta, sia nei confronti del Fondo che dell’INPGI secondo le forme ed i modi che si concorderanno insieme ai comitati degli inquilini.

A tal proposito riteniamo opportuno che ogni singolo comitato svolga una verifica presso il proprio immobile per conoscere l’opinione di tutti i conduttori, anche quelli non iscritti ai sindacati o al comitato. Se questa operazione viene svolta almeno per gli stabili posti in vendita, avremo un chiaro quadro della situazione e potremo in piena coscienza e conoscenza decidere se sottoscrivere o meno l’accordo proposto.

A tal riguardo dichiariamo la nostra piena disponibilità a partecipare ad assemblee di caseggiato per spiegare la situazione e verificare l’opinione dei conduttori.

 

Roma 2.1.2017

UNIONE INQUILINI

 

Per eventuali contatti: Walter Petrucci 3356201545

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