IL 4 DI APRILE E’ IL PRIMO CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO SIAMO PRESENTI PER IL DIRITTO ALL’ABITARE

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Oggi in occasione dell’insediamento del Consiglio della Regione Lazio l’unione inquilini ha distribuito la seguente lettera ai Consiglieri:

Il Consiglio Regionale del Lazio, e l’assessore all’Urbanistica e alle politiche abitative, sono fondamentali per garantire il diritto all’abitare.

Apprezziamo la scelta di aver dato le deleghe all’Urbanistica e alle politiche abitative ad un unico Assessore, e speriamo che questo sia il segnale di un nuovo approccio ad una politica strutturale e non più emergenziale.

Siamo qui presenti per chiedere a voi consiglieri il massimo dell’impegno sulle questioni che riguardano l’edilizia residenziale pubblica, il diritto alla casa più in generale e l’impegno della costruzione di “città future” dove non governino le politiche cementizie di chi vuole speculare.

Ricordiamo che sono più di 70.000 le famiglie che nel Lazio vivono nell’ERP, che ci auspichiamo venga rilanciato per continuare a svolgere un ruolo essenziale, ma altre 20.000 pur avendo fatto richiesta da anni, con regolare bando, non riescono ad avere un alloggio, perché da oltre 20 anni non vengano più realizzati nuovi alloggi.

Migliaia sono gli sfrattati, e altrettanti continueranno ad esserlo, se non si garantisce un ‘contributo all’affitto’ e la gestione dei fondi sulla morosità incolpevole più agile.

Per via della crisi persistente e degli alti affitti migliaia di famiglie sono in una grave situazione di difficoltà abitativa, parallelamente alle difficoltà lavorative, ma non hanno alcuna risposta alle loro richieste di abitazioni a canone sostenibile.

Molte sono le cooperative di autorecupero che potrebbero recuperare ad uso abitativo e sociale gran parte degli oltre 4.000 immobili del patrimonio pubblico abbandonato, ma la legge non viene né utilizzata né finanziata.

Per un non corretta gestione del patrimonio, e il susseguirsi di leggi tampone, circa 10.000 famiglie rischiano di dover abbandonare un alloggio popolare pur avendone i requisiti, chiediamo una norma che salvaguardi le famiglie in difficoltà.

Nelle case popolari, c’è una grossa sofferenza, anni di disattenzione alle manutenzioni e alle ristrutturazioni hanno portato all’abbandono delle case popolari che devono essere finanziate e deve essere rilanciato il Contratto di servizio.

Chiediamo che su questo ci sia il massimo dell’attenzione e che si costruisca un ‘Tavolo stabile di consultazione e confronto con i Sindacati e i Movimenti.

Auguriamo un buon lavoro e la buona politica, quella dalla parte dei beni comuni e degli interessi dei settori più svantaggiati.

BUON CONSIGLIO REGIONALE

UNIONE INQUILINI DI ROMA E DEL LAZIO

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