Il Comune annulla le assegnazioni a seguito di una sentenza della Cassazione: la posizione dell’Unione Inquilini

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In questi giorni, circa 250 inquilini delle case popolari di Roma stanno ricevendo una raccomandata con la quale il Comune gli contesta di aver avuto l’assegnazione in “violazione delle regole”, chiedendo il rilascio dell’alloggio oltre al pagamento di una indennità di occupazione.

Ciò avviene a seguito di una sentenza della Corte di cassazione (CLICCA QUI per scaricare la sentenza) di oltre 1 anni fa: la sentenza ha accertato che nel 2006 i dirigenti dell’Ufficio casa di Roma hanno assegnato le case popolari con palese violazione delle graduatorie; ad esempio, si legge che in alcuni casi sono state assegnate case a chi era in posizione 2.658, quando sappiamo che in quel periodo venivano assegnati meno di 50 alloggi l’anno.

Ciò che più stupisce è che in primo grado un Giudice aveva ritenuto di assolvere i dirigenti perché “non era stata provata la volontà di avvantaggiare qualcuno”, tesi completamente smentita sia dalla Corte d’Appello (LINK SENTENZA) he dalla cassazione

Queste sentenze dimostrano che l’Unione Inquilini aveva ragione nel denunciare la scarsissima trasparenza nelle assegnazioni (link: articolo del 6 maggio 2008 apparso sul corriere della sera) con la richiesta, soddisfatta solo da qualche mese, di pubblicare sul sito del Comune la posizione in graduatoria dell’ultimo nucleo familiare a cui ogni mese viene assegnata la casa.

L’Unione Inquilini in merito alle lettere di annullamento delle assegnazioni chiede che questi inquilini , se in possesso dei requisiti per rimanere nelle case popolari, non vengano sfrattati ma che gli venga semmai comminata un’indennità di occupazione dalla data di assegnazione sino a quella in cui avrebbero avuto l’assegnazione se fossero rimasti in attesa in graduatoria, cioè sino al giorno in cui è stata assegnata la casa al nucleo familiare che li precedeva in graduatoria, ed il canone sociale dal giorno successivo

Chiediamo inoltre che le verifiche sulla regolarità siano estese a tutte le assegnazioni, e quindi non solo a quelle effettuate con la graduatoria, sino al 2016.

Guido Lanciano,

Segretario dell’Unione Inquilini di Roma

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