Il Comune annulla le assegnazioni a seguito di una sentenza della Cassazione: la posizione dell’Unione Inquilini

IMG_0671

In questi giorni, circa 250 inquilini delle case popolari di Roma stanno ricevendo una raccomandata con la quale il Comune gli contesta di aver avuto l’assegnazione in “violazione delle regole”, chiedendo il rilascio dell’alloggio oltre al pagamento di una indennità di occupazione.

Ciò avviene a seguito di una sentenza della Corte di cassazione (CLICCA QUI per scaricare la sentenza) di oltre 1 anni fa: la sentenza ha accertato che nel 2006 i dirigenti dell’Ufficio casa di Roma hanno assegnato le case popolari con palese violazione delle graduatorie; ad esempio, si legge che in alcuni casi sono state assegnate case a chi era in posizione 2.658, quando sappiamo che in quel periodo venivano assegnati meno di 50 alloggi l’anno.

Ciò che più stupisce è che in primo grado un Giudice aveva ritenuto di assolvere i dirigenti perché “non era stata provata la volontà di avvantaggiare qualcuno”, tesi completamente smentita sia dalla Corte d’Appello (LINK SENTENZA) he dalla cassazione

Queste sentenze dimostrano che l’Unione Inquilini aveva ragione nel denunciare la scarsissima trasparenza nelle assegnazioni (link: articolo del 6 maggio 2008 apparso sul corriere della sera) con la richiesta, soddisfatta solo da qualche mese, di pubblicare sul sito del Comune la posizione in graduatoria dell’ultimo nucleo familiare a cui ogni mese viene assegnata la casa.

L’Unione Inquilini in merito alle lettere di annullamento delle assegnazioni chiede che questi inquilini , se in possesso dei requisiti per rimanere nelle case popolari, non vengano sfrattati ma che gli venga semmai comminata un’indennità di occupazione dalla data di assegnazione sino a quella in cui avrebbero avuto l’assegnazione se fossero rimasti in attesa in graduatoria, cioè sino al giorno in cui è stata assegnata la casa al nucleo familiare che li precedeva in graduatoria, ed il canone sociale dal giorno successivo

Chiediamo inoltre che le verifiche sulla regolarità siano estese a tutte le assegnazioni, e quindi non solo a quelle effettuate con la graduatoria, sino al 2016.

Guido Lanciano,

Segretario dell’Unione Inquilini di Roma

5 Responses to Il Comune annulla le assegnazioni a seguito di una sentenza della Cassazione: la posizione dell’Unione Inquilini

  1. Angela scrive:

    Io non ho casa popolare dati che aspetti da più di 16 anni
    Ma quello che hanno intenzione di fare
    E da imbecilli
    Tra parentesi io per questioni di denaro non posso più pagare affitto di 700 quindi stanno facendomi sfratto e non saprò dove andare
    Grazie Italia. Grazie governo

    • Unione Inquilini Roma scrive:

      Cara Sig.ra Angela, lei come tante altre persone avrebbe avuto diritto a un aiuto da parte del Comune e invece, per anni, è stata ignorata (con le modalità illegali che citiamo nell’articolo).
      Se oggi il Comune lavora in modo molto più trasparente, riteniamo che una piccola parte di merito spetti anche a chi come noi ha denunciato per anni contro questo genere di ingiustizie.
      Comunque per il suo problema non esiti a contattarci, al n. 06/4745711, non è da escludere che magari si possa in qualche modo aiutarla.

      • Annamaria Addante scrive:

        la sig.ra avrebbe avuto più possibilità di avere un alloggio se non ci fossero le occupazioni abusive sponsorizzate e protette anche dall’unione inquilini

        • Unione Inquilini Roma scrive:

          Cara sig.ra Addanti, varrebbe neanche la pena di spendersi per replicare alle sue infami e ridicole affermazioni.
          Ma dato che ha voluto chiamarci in causa (con la proverbiale eleganza che la caratterizza), tanto vale risponderle per le rime.
          Noi abbiamo sempre ribadito la necessità di rispettare norme scritte e graduatorie, appunto per evitare quegli odiosi fenomeni di privilegio ed impunità che invece sembrano trovare un’interessata benevolenza nel suo modesto e sgrammaticato immaginario.
          Nel corso degli ultimi anni, come Sindacato ci siamo attivamente impegnati in tutte quelle grandi e piccole vertenze che ritenevamo meritevoli di essere affrontate nell’interesse generale degli sfrattati e dei precari della casa, degli inquilini impoveriti e degli assegnatari, di chi è in lista d’attesa per un alloggio erp come di chi è costretto a convivere nella condizione di “emergenza abitativa”; siamo stati artefici di campagne nazionali, cortei, sit-in, assemblee pubbliche e “tavole rotonde”; abbiamo promosso su scala nazionale una grande mobilitazione contro il decreto Lupi, vari presidi e manifestazioni contro gli sfratti, per chiedere tutele agli inquilini “in nero”, contro la depauperazione dei fondi destinati ad erp e sostegno abitativo; ci siamo impegnati a promuovere una forte campagna a tutela degli inquilini dei “residence”, organizzando assemblee e dibattiti e facendoci più volte portatori delle loro rivendicazioni presso il comune; abbiamo chiesto ed ottenuto (con la lotta!) importanti conquiste (dalle detrazioni riservate agli assegnatari sul 730 al ritiro dell’art.3 del decreto Lupi, dalla “sanatoria” per chi aveva usufruito del d.lgs 23/2011 sull’affitto in nero alla concessione del “buono casa” a decine di famiglie che non riuscivano a sfruttarlo)…
          Insomma, per dirla in gergo: tanta roba.
          Ciò che nel frattempo ha fatto Lei, di grazia, non è dato saperlo… a parte la sua quotidiana attività di masaniella degli inquilini ater ricchi che bramano di perpetuare i loro odiosi privilegi a dispetto delle leggi e del buon gusto.
          Noi siamo la dove si lotta con passione e disinteresse, mentre a Lei al massimo è possibile incrociarla in qualche sgrammaticato articolo on-line: la differenza non è di poco conto, se permette…
          Con immutata disistima.

  2. alessandro scrive:

    FINALMENTE UN PO’DI GIUSTIZIA ,CHE CONTINUI PERO’IO ASPETTO IN
    GRADUATORIA 10 PUNTI DAL 2006

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>