INVITIAMO ALLA TRASPARENZA L’ASSESSORA VIVARELLI, PER LEI 49 MILA DOMANDE IN SOSPESO

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UNIONE INQUILINI ROMA: INVITIAMO ALLA TRASPARENZA L’ASSESSORA VIVARELLI, PER LEI 49 MILA DOMANDE IN SOSPESO 

13 agosto 2020 – Nei giorni scorsi a mezzo social l’assessora Valentina Vivarelli ha annunciato l’avvio dell’erogazione dei primi buoni affitti Covid-19. La nota però puzza di mera propaganda dal momento che non informa affatto. Per questo invitiamo alla trasparenza l’Assessora Vivarelli chiedendole di rispondere ai quesiti che i 49 mila richiedenti tra lavoratori e studenti si pongono: quante domande sono state ammesse? A quanto ammonta la quota? In quali tempi saranno erogati? Si perché mentre la Vivarelli è in piena sintonia con gli annunci spot dettati dalla campagna elettorale avviata dalla Sindaca Virginia Raggi, noi rimaniamo preoccupati per la crisi abitativa, inasprita dal Covid, che esploderà a partire dalla scadenza della proroga sfratti del prossimo 31 dicembre. 

Invochiamo nuovamente il tavolo di crisi promesso perché purtroppo temiamo che il contributo sarà di soli 250 euro a richiedente, una cifra irrisoria rispetto a quanto promesso dal bando che annunciava la copertura del 60% per tre mensilità. 

Oltretutto la stessa Assessora aveva spiegato alla delegazione di Unione Inquilini durante il tavolo dello scorso giugno come l’erogazione verrà fatta per 100 domande al giorno, in tal maniera si prospettano tempi lunghissimi. 

Ci auguriamo che l’assessora Vivarelli voglia rispondere a queste domande perché il bilancio di questi 4 anni sul fronte abitativo è ampiamente negativo, la mancanza di comunicazione costa pesantemente su questo giudizio. Non sappiamo perché non siano stati chiusi i residence, continuano gli sgomberi senza assicurare il passaggio di casa in casa, non si conosce il destino delle famiglie col buono casa, la graduatoria semestrale non è pervenuta, solo per citare alcuni gravi problemi. Per vincere le elezioni nella città di Roma occorre dare risposte concrete ai cittadini, averne rispetto, ma soprattutto avere idea e progetto delle politiche che si vogliono portare avanti. 

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