L’accanimento del Comune nei confronti dell’ater rischia di paralizzare i nuovi cantieri! A Primavalle, la conferenza stampa dell’Unione Inquilini

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Oggi, l’Unione Inquilini di Roma Nord, assieme ad alcune decine di residenti del quartiere di Primavalle, ha promosso una conferenza stampa per denunciare lo scandaloso stato di abbandono in cui versa il cantiere per la costruzione di un nuovo palazzo ATER in Via Pietro Bembo. Il Direttore generale dell’ater, Franco Mazzetto, ci ha informato che le ragioni di questo “blocco” sono da imputare alle gravi difficoltà economiche in cui versa l’azienda a seguito del pignoramento dei conti correnti da parte di equitalia per un debito di 72 milioni di euro con il Comune di Roma dovuto a mancati versamenti ICI. Se possibile, ciò rende l’intera vicenda ancora più scandalosa! L’accanimento del Comune di Roma nei confronti di un’azienda PUBBLICA che, come l’ater svolge UN PUBBLICO nell’interesse collettivo (e anche in quello dello stesso Comune, dal momento che è l’ater a garantire un alloggio alle famiglie presenti nelle graduatorie comunali) è inaccettabile! Mentre i grandi palazzinari che lasciano volontariamente sfitti o invenduti i propri appartamenti (drogando il mercato immobiliare e alimentando la speculazione) sono esentati dal pagamento dell’ICI, il comune pretende di fare cassa a spese di un’azienda pubblica senza scopo di lucro che garantisce l’accesso a un diritto essenziale come quello della casa. A causa di questo vergognoso contenzioso, l’ater rischia perciò la paralisi completa e il blocco non solo dei cantieri ma anche delle normali opere di manutenzione del  suo vasto patrimonio. L’ater ha comunque garantito che, grazie a fondi propri, sarà possibile riprendere a breve i lavori di Via Pietro Bembo, un’opera che le famiglie interessate dalle attendono con impazienza da anni. Abbiamo avuto un breve colloquio con il nuovo Presidente 5stelle del Municipio 14 e con l’assessore ai servizi sociali Andrea Maggi, ai quali abbiamo espresso la nostra preoccupazione per la vicenda chiedendo che il Municipio provveda a esercitare un’adeguata pressione sul Comune.

 

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