Beni demaniali da trasformare in depositi Ama? UI: “Comune dia risposte concrete! Serve confronto coi cittadini.”

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Immobili pubblici non utilizzati, abbandonati la degrado: il Comune intende trasformarli in depositi Ama? L’Unione Inquilini chiede partecipazione dal basso nelle scelte e risposte concrete

“Per l’ennesima volta il Comune – dichiara Lanciano – promette l’utilizzo dei beni demaniali, per poi accorgersi dell’impossibilità di eseguire l’opera promessa. Sono anni che sentiamo parlare di “ipotesi” di utilizzo delle decine di immobili pubblici non utilizzati, ed abbandonati al degrado, ma poi, dopo aver speso migliaia di euro in progetti, l’opera non viene realizzata e l’immobile si degrada al punto che al Comune non conviene più recuperarla e viene regalata ai privati.

L’Unione Inquilini, insieme ai vari Comitati di zona ha proposto l’utilizzo a fini anche abitativi di molte strutture, con progetti di semplice realizzazione, a costi contenuti, e con finalità sociali, e chiede che il Comune invece di annunciare progetti “spot”, solo su alcuni immobili, dia una risposta concreta e fattibile per tutti gli immobili di sua proprietà oggi non utilizzati. All’interno di questa progettualità vi sarà posto per tutte le esigenze perché i beni sono veramente tanti”.

A farsi sentire con forza è anche la voce di Renato Rizzo, della segreteria di Roma, che esprime la propria forte contrarietà per un progetto definito pericoloso e preoccupante: “Si tratta di un atto pericoloso e miope – dichiara – con il quale la giunta capitolina persiste nell’atteggiamento di colpevole insensibilità urbanistica dei suoi predecessori, ignorando deliberatamente l’esempio delle grandi capitali europee, nelle quali gli spazi pubblici sono al centro di ben altri progetti di riqualificazione: servizi, centri di cultura, aree verdi, mercati e, non ultime, case popolari! Per l’utilizzo a fini sociali di queste aree dismesse – aggiunge –  esisteva da anni un percorso di “progettazione partecipata” di comitati, associazioni e singoli cittadini, promotori di progetti apprezzabili che non sono stati presi considerazione: è un vero e proprio oltraggio, non solo a loro ma a tutta la città. Non vogliamo nuove discariche nel cuore di  Roma, il comune si sta rendendo responsabile di una scelta gravissima e scellerata! Chiediamo – conclude- che questi preziosi beni comuni siano gestiti in piena trasparenza e partecipazione, d’accordo con i Municipi, con i cittadini e con le associazioni che da anni si battono per la rinascita urbanistica e civile di Roma.

 

 

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