Lanciano: “In lotta con gli inquilini dei residence per la loro chiusura e l’applicazione del passaggio da casa a casa”

COMUNICATO STAMPA: VIA DAI RESIDENCE MA PER ANDARE DOVE? L’UNIONE INQUILINI CHIEDE A TUTTI GLI INQUILINI DEI “CAAT” DI SOSTENERE LA PROPRIA AZIONE DI LOTTA PER CHIEDERE MAGGIORI GARANZIE E UNA REALE APPLICAZIONE DEL DIRITTO AL “PASSAGGIO DA CASA A CASA”. 

 

In relazione alla recente approvazione da parte del Comune di Roma della cosiddetta delibera sul “buono casa”, L’Unione Inquilini, insieme agli inquilini dei “residence”, promuove una mobilitazione cittadina per reclamare maggiori diritti e garanzie.

Così il Segretario Guido Lanciano in una nota:

“L’esistenza dei cosiddetti “residence”, è  uno scandaloso spreco di risorse, che avvantaggia pochi (e spesso illeciti) appetiti privati e alimenta condizioni di degrado e di disagio inumane per chi è costretto a viverci: per anni, ci siamo perciò battuti affinché fossero chiusi, per superare la politica “dell’emergenza” con delle misure di sostegno strutturale.

Il “passaggio da casa a casa” che chiediamo, passa anzitutto per un vero e trasparente rilancio delle case popolari, e per questo abbiamo recentemente denunciato la lentezza nelle assegnazioni e lo scandalo delle migliaia di alloggi vuoti e sfitti che da anni attendono solo di essere assegnati.

Il “buono casa” potrebbe costituire una accettabile soluzione transitoria, a patto però di garantire un adeguato “accompagnamento” agli inquilini: chiedergli, come sta facendo il Comune in questi giorni, di stipulare un nuovo contratto di affitto sul “libero mercato” entro il 31 dicembre, significa ignorare totalmente la condizione sociale ed economica di queste famiglie, che non hanno né i soldi né le “garanzie” reddituali per convincere un proprietario a cedergli la propria casa.

Non basta promettere l’eventuale e prossima erogazione di un “assegno”, per rassicurare i padroni di casa né per soddisfare le richieste di provvigione delle agenzie immobiliari!

I residence devono essere chiusi, non vogliamo offrire “sponde” a chi vorrebbe “salvarli” per protrarre scandaloso business alle spalle della collettività e siamo disposti ad aprire un confronto affinché la delibera sul “buono casa” proceda in modo giusto e trasparente.

Ma nell’immediato pretendiamo che il Comune convochi subito gli inquilini e gli altri soggetti interessati, per garantire il “passaggio da casa a casa” e tutelare concretamente i residenti dei caat.

A Roma esistono migliaia di appartamenti pubblici e privati sfitti o invenduto: che siano destinati al “buono casa”, salvando sia i diritti degli inquilini (avere un tetto dignitoso sopra la testa) che quelli della città nel suo insieme (chiudere per sempre la scandalosa pagina dell’emergenza abitativa).

Il prossimo sabato, dalle ore 16,00 in via Tor De Schiavi n. 101, abbiamo convocato una grande assemblea pubblica di tutti gli inquilini dei residence di Roma, alla quale chiediamo di partecipare per discutere e confrontarci insieme sulla necessità di questa azione di lotta, che proseguirà il prossimo lunedì, alle ore 10:30, quando saremo invece in presidio sotto le sede della Prefettura in via IV Novembre, dopo aver già richiesto al prefetto di incontrarci e di istituire un “tavolo” di confronto con tutti i soggetti Istituzionali e sociali interessati”.

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