Lanciano: “ll Comune di Roma prova a chiudere i residence. Che alle parole seguano i fatti

lanciano

Scade il 30 settembre la presentazione delle domande dei nuclei ospitati presso i C.A.A.T., che vorrebbero usufruire, invece, del nuovo Servizio di Assistenza Alloggiativa Temporanea (S.A.A.T.). Coloro che hanno i requisiti per partecipare al bando dovranno presentare la domanda utilizzando il modulo ALLEGATO 1 da consegnare al Dipartimento Politiche Abitative (tutte le info QUI).

Nel mese di Agosto il Comune ha indetto un bando per la ricerca di 1000 nuovi alloggi di assegnare ai nuclei familiari in gravissima difficoltà economica, iniziando da quelli attualmente ospiti dei Residence. Di fatto il Comune di Roma spera di trovare 26 immobili di circa 40 appartamenti tra i 30 e i 90 mq. entro il 31 dicembre, data in cui scadono i contratti di molti residence.

Il costo a carico del Comune dovrebbe scendere dagli attuali 2.500,00 euro al mese per appartamento a circa 1.200,00 con un risparmio annuo di circa 12 milioni.

Nel frattempo ha chiesto agli attuali ospiti di questi residence di presentare una nuova domanda corredata dai documenti attestanti i requisiti per accedere al servizio di assistenza alloggiativa.

La domanda dovrà essere presentata entro il 30 Settembre. Solo successivamente, e se rimarranno ancora degli alloggi a disposizione, la domanda potrà essere fatta anche dai Nuclei familiari non ospitati nei residence che hanno una emergenza abitativa.

L’Unione Inquilini pubblica tutti i documenti relativi a questi adempimenti ed è a disposizione dei nuclei familiari che dovranno presentare la domanda.

“Non è la prima volta che dal Comune si promette la chiusura dei residence – dichiara Guido Lanciano, Segretario Unione Inquilini Roma-Lazio -, strutture vergognose sia per l’assurdo onere economico versato dal Comune ai proprietari, sia per le condizioni igienico sanitarie degli alloggi. La realtà – aggiunge Lanciano – ha sempre smentito le promesse.

L’Unione Inquilini spera che la nuova gestione dell’Assessorato riesca dove altri hanno colposamente, e forse anche dolosamente, fallito, e che si inverta completamente la rotta riportando l’assistenza alloggiativa al suo originale servizio di emergenza temporanea di particolari situazioni, finalizzata al passaggio del nucleo familiare ad un alloggio di edilizia residenziale pubblica.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>