Lettera da consegnare al Prefetto il 13 gennaio. Richiesta di non concessione della forza pubblica per esecuzione sfratti…

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Lettera da consegnare martedì 13 al Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro. Richiesta di non concessione della forza pubblica per l’esecuzione degli sfratti ai danni dei nuclei familiari aventi i requisiti di cui alla Legge 9 del 2007.

Spett.
Prefetto di Roma
Giuseppe Pecoraro
Sede

Oggetto: Richiesta di non concessione della forza pubblica per l’esecuzione degli sfratti ai danni dei nuclei familiari aventi i requisiti di cui alla Legge 9 del 2007.

Egregio Sig. Prefetto,

nel decreto legge n. 192 del 31 dicembre 2014, avente per oggetto “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”, non è stata inserito il rinvio delle esecuzione degli sfratti per finita locazione ai danni di nuclei con particolari condizioni di disagio economico e familiare.
Si tratta di anziani, portatori di handicap gravi, minori, malati terminali presenti in nuclei familiari con reddito complessivo lordo inferiore a 29 mila euro l’anno.
Parliamo, quindi, di situazioni di estrema gravità che riguardano nuclei familiari che, una volta eseguito con la forza pubblica lo sfratto, non hanno capacità economica e condizione familiare per poter reperire un alloggio alternativo sul mercato.

Ne è possibile ipotizzare la possibilità per i comuni di poter offrire un alloggio pubblico adeguato alla situazione familiare, vista la carenza di abitazioni sociali attualmente disponibili.

Come è sicuramente alla Sua attenzione, anche le grandi città metropolitane sono scese in campo, chiedendo con forza al governo di rivedere la decisione presa di non prevedere il rinnovo della sospensione dell’esecuzione degli sfratti per questo limitato numero di famiglie con gravi condizioni di disagio.
La parola è ora al Parlamento: il decreto, infatti, deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla sua pubblicazione.
Già diversi esponenti parlamentari si sono espressi nella direzione della riproposizione della sospensione degli sfratti in parola e a breve è prevista anche una specifica presa di posizione da parte dell’ANCI nazionale.

Nelle Sue funzioni di rappresentante del governo sul territorio, Le chiediamo un autorevole intervento per rappresentare alle più alte cariche dello Stato la necessità di reinserire al proroga al fine di evitare un ulteriore aggravamento della già precaria condizione abitativa.

Infine, Le rivolgiamo un pressante appello affinché si valuti la necessità di una disposizione temporanea, almeno fino alla data di conversione in Legge del decreto in parola, al fine di non concedere la forza pubblica per l’esecuzione di sfratti in cui sono coinvolti soggetti in possesso dei requisiti di cui alla Legge 9 del 2007.

Ciò anche al fine di evitare pericolose tensioni sociali che mettano ulteriormente a rischio la coesione delle città e per evitare che, si determinino conseguenze drammatiche e irreversibili ai danni di soggetti che, sull’auspicato percorso parlamentare di conversione in legge del decreto, invece, rientrerebbero nella reintroduzione dei termini di sospensione dell’esecuzione.

Cogliamo l’occasione per rivolgere distinti saluti

Il Segretario
dell’UNIONE INQUILINI
sede di Roma e Lazio
Guido Lanciano

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