L’Unione Inquilini ricorda Fabrizio Ceruso, morto 41 anni fa, per il diritto alla casa

ceruso

8 settembre 1974, San Basilio: Fabrizio Ceruso, 19 anni, militante dei Comitati Autonomi Operai, fu colpito da una pallottola nel petto. Oggi, 41 anni dalla sua morte.

Era il 5 settembre 1974 quando la polizia, a Roma, nella borgata di San Basilio, ha deciso di intervenire con uno schieramento di forze. Obiettivo: sgomberare 150 famiglie, quelle che all’epoca, e da più di un anno occupavano appartamenti IACP nelle vie di Montecarotto e Fabriano.

Contro lo sgombero gli abitanti dall’alba di quella mattina hanno pensato di bloccare gli ingressi del quartiere grazie a barricate messe su con pneumatici, mobili, ma anche con differenti oggetti. Centinaia i lacrimogeni, sparati dalla polizia, subito dopo costretta al ritiro e a non proseguire con l’ondata di sfratti.

Il sabato a seguire dopo che una delegazione è andata in pretura e allo IACP per  una mediazione, la ripresa degli sgomberi è stato il tentativo della polizia, che oltre agli attivisti dei Comitati si è trovata davanti centinaia di manifestanti, compresi membri dei consigli di fabbrica.

Tramite un accordo si era giunti a una sospensione degli sfratti che avrebbe dovuto proseguire fino al lunedì mattina.

E’ stata però nella giornata di Domenica 8 settembre, che la polizia si è ripresentata a San Basilio. Proprio durante dei disordini con le forze dell’ordine quel giorno a perdere la vita, colpito da un’arma da fuoco, è stato il giovane militante di 19 anni, Francesco Ceruso.

L’Unione Inquilini lo ricorda per la lotta al diritto alla casa nel giorno dell’anniversario di questa tragedia.

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