L’Unione Inquilini sostiene Erri De Luca, portavoce di chi è senza ascolto. #iostoconerri

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Ieri, 21 settembre 2105 sono stati chiesti otto mesi per Erri De Luca, denunciato per istigazione a delinquere.

Nel suo libro, La parola contraria, spiega: “La Val di Susa si batte contro il disastro ambientale per scongiurarlo, per non doverlo piangere dopo. Il popolo da anni lo difende. Si tratta della più intensa e durevole lotta di prevenzione popolare. Stupro del territorio. Da commosso ho aderito alle loro ragioni aggiungendo spesso e da molti anni la mia presenza fisica alle loro manifestazioni”.

La pubblica accusa avrebbe deciso che De Luca, con le sue parole, ha influenzato il comportamento delle persone.

Eppure, Erri De Luca, da cittadino chiarisce che “dalle mie parti, al Sud, esiste un altro tipo di responsabilità della parola. Uno augura il peggio a una persona e quella più tardi subisce un incidente. Il tale del malaugurio viene ritenuto responsabile dell’accaduto e dà così avvio alla sua fama di iettatore. La linea Tav va sabotata: la frase rientra nel diritto di malaugurio”.

Abbiamo una costituzione, ne ricordiamo i primi due commi dell’articolo 21.
«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. »

L’Unione Inquilini sostiene con forza Erri De Luca, in quanto cittadino impegnato nella difesa della terra della Val Di Susa e dei suoi cittadini, oggi, senza ascolto.

Come sindacato oggi difendere e sostenere Erri De Luca significa difendere e sostenere il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. difendiamo Erri De Luca perché difendiamo l’articolo 21 della Costituzione italiana.

Difendiamo e sosteniamo, in primis, un cittadino dalla parte dei cittadini, uno scrittore che fa del suo mestiere un mezzo per dare voce ai più deboli.

Il sindacato dell’Unione Inquilini

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