NUOVO APPELLO PER UN TAVOLO EMERGENZA AFFITTI

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UNIONE INQUILINI: NUOVO APPELLO PER UN TAVOLO EMERGENZA AFFITTI

20 maggio 2020 – La crisi economica è sotto gli occhi di tutti e purtroppo non basteranno le risorse stanziate dal Governo e dalla Regione per il contributo affitto, un totale di 27.293.966 milioni che arriveranno o sono arrivati, a risollevare le condizioni di migliaia di famiglie in difficoltà con l’affitto nella Regione Lazio. 

Per “Buono Affitto” di Roma chiuso lunedì 18 maggio, ci sono state circa 49 mila richieste inviate. Numeri da capogiro che indicano quanto siano necessarie queste risorse per le famiglie che hanno bisogno subito di questi soldi per non finire in morosità, ma anche di quanto siano poche se suddivise per tutti! Sperando che il Comune non si perda nelle verifiche delle domande, su come siano state compilate in ogni loro parte e se abbiano completato tutti i campi obbligatori dell’autocertificazione, per escludere in massa Inquilini per cavilli burocratici. Il Comune, a differenza dei proclami a mezzo social, ha già nelle proprie casse i 12 milioni da elargire e  invece di perdersi in quisquilie ci auguriamo metta in campo gli strumenti ancora non avviati. 

Per questo Unione Inquilini rinnova l’appello alla responsabilità a Comune di Roma e sigle sindacali per chiedere un tavolo d’emergenza per rivedere i canoni e pensare nuove misure a sostegno di lavoratori e studenti in difficoltà con gli affitti. 

Un appello che nella capitale è già caduto nel vuoto nonostante i sindacati in altre città italiane si siano mossi con noi compatti nella tutela dei propri iscritti. A Bologna, a Firenze, ma anche a Messina, Venezia con responsabilità i sindacati e istituzioni hanno trovato accordi e strategie per fronteggiare le difficoltà degli inquilini, per rivedere i canoni e sostenere la ricontrattazione dei contratti in essere. Perché il primo obiettivo comune dovrebbe essere quello di non lasciare indietro nessuna famiglia o studente fuorisede. 

A Roma invece tutto tace. Già nell’accordo territoriale firmato l’anno scorso Unione Inquilini aveva posto una nota a verbale per sottolineare la necessità di verificare a un anno le fasce di prezzo. Ora siamo di fronte a una crisi senza precedenti, i tribunali verranno intasati da cause per sfratto, possiamo muoverci prima e dirci con soddisfazione di aver fatto ognuno la propria parte per evitare di buttare la gente in strada, oppure ci va bene così?

 

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