Primavalle. Renato Rizzo: “Casa popolare bene comune: difendiamola”

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Renato Rizzo e il bilancio della lotta per il diritto alla casa nel quartiere di Pimavalle (2015)

Questo è un anno in cui chi vive nelle case popolari, non scorderà facilmente…

Con la lotta e la mobilitazione, siamo riusciti a bloccare un progetto di legge che avrebbe voluto imporre la vendita all’asta delle case popolari.

Si voleva così permettere ai privati di acquistare “a macchia di leopardo”, intere porzioni di edilizia popolare, una proposta chiaramente speculativa che avrebbe fatto carne da macello di milioni di inquilini in tutta Italia.

Nel mio quartiere, Primavalle, dopo numerose assemblee ed iniziative, abbiamo infine promosso un corteo al quale hanno partecipato centinaia di inquilini, un corteo duro e partecipato con il quale si è voluta ribadire con forza l’opposizione degli inquilini a questa arrogante iniziativa del governo, che non avremmo mai tollerato che fosse messa in pratica; e la legge è infatti stata poi ritirata.

Ora, dopo questa battaglia vinta, non sono certo esauriti i rischi e i tentativi di distruggere il patrimonio pubblico: a Roma e nel Lazio, gli Ater sono commissariati da anni e non vengono garantiti neanche i minimi servizi agli assegnatari, poiché la Regione Lazio non finanza ristrutturazioni e manutenzioni e non garantisce le nuove costruzioni, lasciando senza casa migliaia di aventi diritto inseriti in graduatoria.

Di fatto, silenziosamente, si cerca di eliminare il diritto alla casa popolare, mentre da parte politica c’è sempre più ignoranza o disinteresse in materia.

Eppure, in tempi di crisi, sono ormai centinaia di migliaia le persone che non possono più permettersi di pagare affitti privati e gli sfratti per morosità (come le coabitazioni) aumentano in modo evidente; in questo conteso, l’abbandono delle case popolari appare una vera assurdità politica, che in realtà si spiega con le pressioni politiche esercitate dai palazzinari, che commissionano di fatto le leggi ai partiti e ai politici.

Mi auguro che il 2016 sia un anno di riscatto per chi vive e chi vuole vivere nelle case popolari; noi dell’Unione Inquilini ce la metteremo tutta, per rafforzare tutele e diritti e per combattere contro gli interessi della speculazione edilizia e dei loro fiduciari politici.

Dovremo combattere contro una legge regionale che vuole trasformare gli Ater in una agenzia a carattere non-sociale, in cui non intervengono più finanziamenti né programmazione pubblica.

Un pensiero va anche alle migliaia di case pubbliche e private chiuse, che potrebbero essere utilizzate le tante famiglie in lista d’attesa e per i senza casa, per dare un futuro di dignità a chi vive in situazioni di emergenza.

Un caro pensiero va a quegli inquilini delle case popolari che, nonostante tutto e con dignità, chiedono diritti e lottano per conquistarseli.

La casa popolare è un bene comune: difendiamola!

 

Renato Rizzo, dell’Unione Inquilini di Primavalle.

 

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