Roma, 2 dicembre: Inquilini, sfrattati e precari della casa in piazza contro legge di stabilità

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Governo azzera fondo per il “buono casa” e favorisce evasione fiscale di chi affitta a nero. Intervista a Guido Lanciano - mercoledì 2 dicembre, ore 9,00 piazza Montecitorio.

La legge di stabilità per il 2016 da una parte condanna gli inquilini allo sfratto per morosità azzerando il fondo contributo affitti e dall’altra sostiene i proprietari che affittano a nero  abrogando la norma che imponeva il pagamento tracciabile degli affitti di qualunque importo.

Il Governo Renzi in questo modo dopo avere abolito l’IMU per l’invenduto dei costruttori procede a grandi passi nella sua opera di sostegno reale e concreto alla rendita e alla speculazione immobiliare.

In questo modo si condannano definitivamente i precari della casa alla marginalizzazione e alla disperazione sociale. Questo nonostante in Italia ogni anno si emettono circa 80.000 sentenze di sfratto, si richiedono 150.000 esecuzioni con la forza pubblica, vengono eseguiti sfratti forzosi nella misura di 35.000 l’anno.

In sintesi, in Italia, ogni giorno 140 famiglie vengono sfrattate con l’ausilio della forza pubblica.

E’ necessario rispondere con una mobilitazione ampia, popolare e unitaria.

Una mobilitazione capace di imporre una svolta alle politiche abitative finora perseguite basate sulla privatizzazione del patrimonio pubblico, sulla liberalizzazione degli affitti e sull’abbandono di qualsiasi intervento teso ad aumentare l’offerta di alloggi a canone sociale.

La ferocia del Governo Renzi non sta solo nel taglio di fondi per il contributo affitto ma è nella decisione incivile di abrogare qualsiasi proroga anche quella relativa alle famiglie con sfratto per finita locazione e in disagio economico che vedono la presenza di anziani, minori, persone disabili e malati terminali.

Quando si giunge a decidere che i malati terminali o i disabili devono essere sfrattati senza alcun passaggio da casa a casa, si è giunti alla barbarie sociale.

D’altro canto su patrimonio di edilizia residenziale pubblica continuano le politiche di Governo, Regioni e Comuni di smantellamento attraverso le vendite, attraverso il blocco delle manutenzioni e le continue richieste di modifiche alla determinazione di canoni sociali che esulino dal reddito degli assegnatari.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte siamo a rivolgere un appello affinché il 2 dicembre 2015 si svolga davanti alla Camera dei deputati una forte iniziativa unitaria, solidale e popolare che veda partecipi inquilini, assegnatari delle case popolari, sfrattati,  precari della casa,  “abitanti” delle graduatorie, sindacati degli inquilini e dei lavoratori, movimenti di lotta per la casa, associazioni di volontariato e quanti ritengono ancora che la casa sia un diritto.

 

Perché l’unica stabilità che a noi interessa è quella abitativa!

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