Sfratti, l’Unione Inquilini e sfrattati questa mattina in protesta nel XIV Municipio contro il disagio abitativo

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A seguire lettera indirizzata a Valerio Barletta, Presidente 14° Municipio, contro le situazioni legate al disagio abitativo. Il sindacato chiede l’intervento del Municipio presso l’Assessorato per l’istituzione delle “commissioni per il passaggio da casa a casa” 

Roma, 26 giugno 2015

c/a

Valerio Barletta

Presidente Municipio Roma 14

 

Gentile Presidente,

nel territorio da lei amministrato, persistono situazioni di cronico disagio abitativo.

Ogni giorno, decine di famiglie si rivolgono inutilmente agli uffici di Comune e Municipio per richiedere forme di sostegno sociale che l’amministrazione pubblica avrebbe l’obbligo, giuridico prima che morale, di concedere in tempi certi e con modalità trasparenti.

Per un cittadino alle prese con una procedura di sfratto “incolpevole”, gli ostacoli burocratici da superare per ottenere un sostegno rapido ed efficace appaiono insormontabili e vanificano qualsiasi sforzo, con l’intollerabile senso di frustrazione che ne deriva.

Negli ultimi mesi abbiamo inoltre rilevato un rovinoso peggioramento nel lavoro, già scadente, svolto dagli uffici del Dipartimento Politiche Abitative che, in conformità con la gestione burocraticista e respingente dei nuovi dirigenti Luigi Ciminelli e Aldo Barletta, ha paralizzato l’azione amministrativa impedendo di dare corso a bandi e delibere comunali.

I problemi che questa “paralisi” sta comportando sono molti e di diversissima natura, ognuno di questi richiederebbe uno specifico intervento “ad hoc”.

Chiediamo che il Municipio si faccia promotore per intervenire, insieme agli altri Municipi, presso l’Assessorato affinché le lungaggini burocratiche degli uffici non producano nuove tragiche emergenze, e si attivi con urgenza per l’istituzione delle “commissioni per il passaggio da casa a casa” di cui Legge Regionale Lazio n. 21/2009 Art. 13, che prevede la facoltà per i Comuni di “istituire apposite commissioni per promuovere l’eventuale graduazione delle azioni di rilascio da parte della competente autorità giudiziaria ordinaria” .

Ma oggi poniamo con fermezza alla sua attenzione, situazione degli inquilini che si sono rivolti alle Istituzioni e, superando le pastoie burocratiche, si sono visti riconosciuti il diritto al contributo per il pagamento del canone di affitto ai sensi della delibera 163/1997, o della cosiddetta “morosità incolpevole” o di altri sussidi.

Nonostante tale possibile aiuto economico, e le molte abitazioni libere ed in affitto sul mercato, questi nuclei familiari non riescono a risolvere il loro problema abitativo poiché i proprietari non si fidano delle promesse del Comune anche se supportate da atti formali.

Noi riteniamo che per questi nuclei familiari, Comune e Municipio non possono limitarsi  a svolgere un ruolo di “cassieri”, lasciando ai singoli inquilini (che non hanno mezzi economici, garanzie né referenze) l’onere insostenibile di trovare un nuovo proprietario disposto ad affittare loro il proprio appartamento.

In virtù delle facoltà politiche e giuridiche a lei riconosciute come primo rappresentante istituzionale del territorio, le chiediamo un impegno concreto ed immediato che consista nel prendere in carico, in autonomia e trasparenza, casi di  “sfratto incolpevole” trovando insieme soluzioni adeguate

SI RICHIEDE

di individuare degli stabili di proprietà di enti pubblici (Provincia), para-pubblici (IPAB) o di società private presenti nel territorio e con appartamenti vuoti, al fine di indicare i nominativi cui locare gli appartamenti

e di accompagnare i cittadini che si sono visti riconosciuto un contributo, nelle trattative con i  privati per confermare l’affidabilità del sostegno economico

non intendiamo attendere passivamente che altre potenziali, tragiche “emergenze” esplodano a causa delle colpevoli inerzie dell’amministrazione pubblica.

 

Facciamo appello alla suo senso di responsabilità politico ed istituzionale, nonché alla sua coscienza, affinché le richieste che abbiamo sottoposto alla sua attenzione siano da lei accolte con la concretezza e la premura che meritano.

 

Per L’unione Inquilini di Roma

 

Il Responsabile sfratti

Fabrizio Ragucci

 

Il responsabile della sede di Primavalle

Renato Rizzo

 

Il responsabile della sede di Quartaccio

Mauro Ravioli

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