Sulle lettere di revoca delle assegnazioni da parte del comune: la posizione dell’ui

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Tempo fa, per primi manifestammo forti perplessità in merito alle lettere di revoca delle assegnazioni che il Comune di Roma stava cominciando ad inviare a numerosi inquilini che avevano ottenuto casa popolare nel biennio 2006-2007.

 

Per noi questi inquilini, se in possesso dei requisiti per rimanere nelle case popolari, non devono essere sfrattati ma che gli deve semmai essere comminata un’indennità di occupazione dalla data di assegnazione sino a quella in cui avrebbero avuto l’assegnazione se fossero rimasti in attesa in graduatoria. Chiediamo inoltre che le verifiche sulla regolarità siano estese a tutte le assegnazioni, e quindi non solo a quelle effettuate con la graduatoria, sino al 2016

 

Rimandiamo al link dell’articolo che abbiamo già pubblicato oltre un mese fa: Link articolo

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2 Responses to Sulle lettere di revoca delle assegnazioni da parte del comune: la posizione dell’ui

  1. luciano gagliardi scrive:

    secondo il comitato di quartiere Vigne nuove, l’errore che c’è stato non può essere imputato agli inquilini che si sono visti arrivare l’assegnazione dopo aver fatto regolare domanda,pertanto secondo noi non devono pagare nessuna indennità di occupazione, anche perchè sono persone che in molti casi hanno figli disabili, poi chi dovrebbe pagare sono quelle persone che ingiustamente hanno scavallato la graudatoria all’insaputo di chi ha preso casa.pertanto attenzione ha fare stupidagini, non dfacciamo quello che è avvenuto a SAN BASILIO

    • Unione Inquilini Roma scrive:

      E’ un problema delicato che merita di essere valutato con serietà e attenzione, per evitare eccessi e semplificazioni.
      Chi ha ottenuto degli vantaggi illeciti , è giusto che venga punito; gli altri fanno bene a difendersi e come Unione Inquilini ci rendiamo disponibili a sostenerli anche tramite il nostro ufficio legale.
      Certo questo problema deve comunque essere valutato in modo diverso dai vergognosi eventi di san basilio, dove la ferocia e l’intolleranza dimostrata da alcuni residente non può trovare alcun tipo di indulgenza da parte nostra.
      Chi sostiene certe bestialità razziste, non deve trovare alcuna giustificazione né attenuante “sociologica” o politica, ma va considerato per il delinquente che è.

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