Tag Archives: fabio alberti

9 aprile ore 15,00. Associazioni e sindacati si incontrano per il diritto alla casa

volantino definitivo 9 aprile

SABATO 9 APRILE ORE 15:00 - Palazzo Auto-Recuperato via TOR DE SCHIAVI, 101 – con Stefano Fassina (Sinistra Italiana) Interverranno Stefano FASSINA (Sinistra Italiana Guido Lanciano (Unione Inquilini) Claudio Graziani (Arci) Rudy Colongo (Ass.ne I Blu) Fabio Alberti (Roma Beni Comuni)  

Fabio Alberti: “A piazza dei navigatori si rischia nuovo condono a favore di Caltagirone”

fabio

Legalità due pesi e due misure. A piazza dei navigatori si rischia un nuovo condono a favore di Caltagirone. Le vicende urbanistiche di questa area abbracciano un arco di tempo ormai venticinquennale. Dopo alterne vicende nel 2004 fu firmata la

Roma, 24 febbraio dibattito per autorecupero stabili pubblici e rigenerazione sociale dei quartieri

enti

Dibattito ore 17,00 presso palazzo autorecuperato contro dismissione e abbandono patrimonio pubblici.  Lontano dai riflettori e dallo “scandalismo” della stampa, il tessuto urbanistico e sociale di Roma continua a lacerarsi nel silenzio e nella indifferenza. Per ribadire il nostro NO

I due anni dell’occupazione Tor De Schiavi a Roma

poil

Reportage per i due anni dell’occupazione di Tor De Schiavi – da Generazionezero.org Dopo aver parcheggiato la macchina veniamo investiti dal suono della musica che avvolge l’intera via Tor De Schiavi a Roma. La musica proviene dal civico 101 dove si celebra la IV

Roma, 11 ottobre. Due anni di occupazione: dibattito, festa e l’occasione per conoscere Daniel Placeres

migranti (3)

Per i due anni dell’occupazione dell’ex-stabile ACEA - domenica 11 ottobre 2015 - ore 17,30 presso l’occupazione di Tor De Schiavi - in via Tor De Schiavi, 101 Roma - “Una casa per i migranti: costruiamo insieme una soluzione”con Francesca Danese, Assessore alla casa di

La delibera “Patrimonio Comune” contro la speculazione

testata

Una dissennata politica urbanistica, improntata al lasciare libere le forze brute della speculazione, ha proiettato negli ultimi 20 anni la città oltre i propri confini. Il cemento si è mangiato migliaia di ettari di suolo agricolo per realizzare abitazioni sempre