UNIONE INQUILINI: BILANCIO 2017 DELLO SPORTELLO DI VIA CAVOUR

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Seppure odiamo il Capodanno, il nuovo anno come ogni giorno, ci impone un bilancio sulle attività portate avanti dallo sportello dell’Unione Inquilini di via Cavour per dare una cronologia alla storia del disagio abitativo di Roma. La sede di via Cavour è il cuore pulsante del primo Sindacato della casa romano, tra i più radicati e attivi che, con le sue nove sedi, vanta ben 2300 deleghe degli assegnatari Ater, oltre 600 tesserati e centinaia di persone che si rivolgono a noi per una consulenza ogni mese, segno della fiducia degli inquilini e del lavoro infaticabile dei sindacalisti che operano nell’Unione Inquilini. Si perché il nostro sindacato non ha nessun finanziamento pubblico e gli sportelli territoriali vivono con il contributo dei Comitati che sosteniamo e con le tessere annuali che le persone fanno rivolgendosi a noi per le consulenze.
Come sbandierato in maniera propagandistica dalla Sindaca Virginia Raggi sappiamo che le assegnazioni degli alloggi popolari nel 2017 sono state 500, contro le 250 del 2014 e le 280 del 2015. In pochi saprete invece che nel 2016 sono state 495, segno di un cambio di tendenza già avviato al quale il nostro sindacato ha contribuito non poco. Ma tornando al 2017 con le meritevoli 500 assegnazioni segnaliamo come molti di questi alloggi siano stati proprio destinate ai nostri assistiti, di cui tre nuclei che sotto sfratto hanno evitato di finire nel vortice del circuito dell’assistenza alloggiativa, inesistente peraltro. Quello che purtroppo segnaliamo è la nostra incapacità di intercettare le 15 famiglie che a Roma vengono gettate con la forza pubblica in strada. Ci chiediamo dove possano finire e come riescano, senza alcun supporto, nel riuscire a risollevarsi. Abbiamo registrato inoltre una maggiore celerità nell’esecuzione degli sfratti per tutte le persone che però non trovano alcun supporto dal Governo che ha invece ridotto il fondo destinato al contributo all’affitto. Una misura istituita nel 1999 con 350 milioni, ridotta a 220 milioni nel 2008 e che nel 2018 sarà di soli 10 milioni nonostante la crescita esponenziale degli sfratti.
Nel 2017 abbiamo inoltre aiutato 49 nuclei famigliari a ottenere il Buono Casa. Un ottimo risultato se si tiene conto che in tutto, dal 2015, ne sono stati registrati solo 150 e che il Comune di Roma non ha mai pubblicizzato questa risorsa che, grazie all’impegno di alcuni impiegati del Dipartimento delle Politiche abitative, funziona ed ha considerevoli fondi per poter essere incrementato. Soprattutto in vista della prossima dismissione dei cosiddetti residence che è prevista in questo 2018. L’anno scorso abbiamo però purtroppo visto riproporre con un bando, con due soli partecipanti, il medesimo sistema Caat con un altro nome SASSAT che nulla cambiano nelle spese e nella sostanza. Un problema da risolvere in fretta per non ripetere gli errori del passato che hanno significato una spesa astronomica per i contribuenti.
Nel 2018 porteremo a casa anche buoni risultati, che però sembrano una goccia in un oceano di disperazione. Sono le 41 famiglie alle quali abbiamo fatto ottenere una rilevante integrazione del punteggio di cui 1/3 con ottime probabilità prenderà casa nel corso del 2018.
Ci possiamo infine definire soddisfatti che nell’anno passato si sia iniziato a mettere fine alla “Scroccopoli” di questa città, ma ci auguriamo che in questo 2018 si proceda passo dopo passo a richiedere di cessare con i regali ai veri poteri forti. Chiediamo di ripristinare l’Imu sull’invenduto dei costruttori e di cessarla all’Ater e di abbattere un sistema ben consolidato a danno di tutti i cittadini romani. Chiediamo che vengano finalmente fatte le mappature richieste dal Ministro dell’Interno Minniti per poter procedere con il recupero degli immobili abbandonati, di applicare l’articolo 26 della legge “Sblocca Italia”.

Fabrizio Ragucci di via Cavour: “Lo sportello di Roma è un punto di riferimento per tante persone. Il Sindacato è riconosciuto anche dal punto di vista istituzionale. Partecipiamo attivamente ai tavoli politici e alle lotte del movimento per la casa. Quest’anno la nostra priorità sarà quella di richiedere con forza alla Prefetta di Roma la mappatura voluta dal Ministro dell’Interno Minniti, affinché vengano avviate le politiche abitative di cui la nostra città ha estremo bisogno.”

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