UNIONE INQUILINI: NEL RECOVERY FUND LE RISORSE PER ELIMINARE SOFFERENZA ABITATIVA

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Le mobilitazioni di questi mesi e le giornate di mobilitazione “Ottobre sfratti zero”, promosse dall’Unione Inquilini, hanno raggiunto il loro obiettivo.

Finalmente si è rotto il muro di resistenza che impediva di affrontare in maniera strutturale il nodo di fondo della sofferenza abitativa in Italia, ovvero la carenza di alloggi a canone sociale a fronte di un bisogno crescente e inevaso.

Le rivendicazioni portate avanti dall’Unione Inquilini hanno preso forma nei lavori del Parlamento che, nella risoluzione approvata sul Piano di utilizzo del Recovery Fund, impegnando il governo ad un piano di edilizia residenziale pubblica. Di tutto questo ringraziamo in particolare l’On. Stefano Fassina che è stato protagonista di questa iniziativa in Parlamento.

Finalmente abbiamo risorse e indicazioni per città a misura d’uomo, anche la Regione Lazio e il Comune di Roma ora hanno gli opportuni stanziamenti affinché attraverso il recupero di immobili pubblici o privati abbandonati si possano creare nuovi posti di lavoro, senza impattare sull’ambiente perché senza consumo di suolo e restituendo alle persone in precarietà abitativa gli alloggi di cui hanno bisogno.

Per questo chiediamo alla Regione Lazio di procedere subito alla mappatura degli immobili abbandonati per avere un piano che in maniera scientifica possa avviare i lavori di recupero. Mappatura per la quale l’Assessore alle politiche abitative Massimiliano Valeriani ha già preso impegni nell’incontro in occasione della Giornata internazionale Sfratti zero.

Anche il comune deve fare il suo dovere: erogare immediatamente i contributi che gli sono stati assegnati e che invece tiene nel cassetto e individuare i primi immobili che possono essere destinati al recupero come alloggi Erp a canone sociale.

 

 

 

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