VERSO IL 10 OTTOBRE “GIORNATA SFRATTI ZERO” A ROMA SERVONO POLITICHE STRUTTURALI.

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In occasione della 6° giornata “Sfratti Zero” l’Unione Inquilini di Roma apre con tre iniziative per continuare a denunciare il dramma degli sfratti, una ferita aperta nel cuore della città che ogni giorno nel silenzio coinvolge 15 famiglie buttate in strada dalla forza pubblica. Un primo appuntamento lunedì 9 ottobre alle ore 15 presso la Protomoteca del Campidoglio, dove sono invitate le forze politiche e i movimenti sociali, si terrà un dibattito per un confronto mirato a ritrovare un’unità sui contenuti. Troppi gli episodi di inaudita violenza che abbiamo visto nei mesi scorsi abbattersi sulla gente impossibilitata a poter provvedere autonomamente ad un alloggio e che sono state abbandonate senza alcuna soluzione. Uno scenario crudele, una vera e propria guerra nei confronti di tutte le famiglie coinvolte. A cominciare dai  dai 3215 casi dell’anno scorso di esecuzioni di sfratto forzate e delle evacuazioni di massa. Tanti sono i cittadini che oggi a causa di questa profonda crisi sociale ed economica perdono insieme al lavoro anche la possibilità di mantenersi una casa e quindi la dignità. Una situazione inammissibile per una nazione del g7 come l’Italia che vede i suoi politici ciechi e sordi sul tema della pianificazione di politiche strutturali. Roma ha un patrimonio immobiliare immenso pubblico e privato abbandonato al degrado. Un patrimonio sul quale finalmente abbiamo sentito proclamare un prossimo censimento e al quale seguirà un utilizzo volto a superare l’emergenza abitativa. Abbiamo notato con interesse alcune aperture nella circolare del 1 settembre 2017 emessa dal Ministro dell’Interno ai Prefetti. Per questo saremo martedì 10 ottobre alle 9.30 con un presidio di fronte alla Prefettura di Roma per consegnare una lettera, insieme a una delegazione espressione di mondi dell’associazionismo e del volontariato, per chiedere interventi sulla questione sfratti. Ribadiamo con forza la necessità di riconoscere il diritto alla casa per tutti e il dovere da rispettare per le autorità per tutti i cittadini il passaggio di casa in casa. In un paese che voglia affrancarsi democratico è inaccettabile che si viva di emergenza abitativa. L’unica soluzione applicabile a Roma è quella di lavorare affinché si possano trovare ulteriori10 mila case popolari di cui la gente ha bisogno.

Il 14 ottobre saremo presso l’ex palazzo di Acea in via di Tor de Schiavi 101 dove si terrà la festa dibattito. Abbiamo scelto di chiudere la tre giorni in uno spazio liberato dalle famiglie in disagio abitativo 6 anni fa. Un’occupazione di un immobile pubblico abbandonato al degrado come ce ne sono tante a Roma riconosciute, anche da autorevoli esponenti delle istituzioni e del governo, socialmente utili prima che dal punto di vista dell’ordine pubblico.

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