Action dichiara “sciopero della fame” degli occupanti. Il sindacato esprime solidarietà ai compagni

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Action dichiara sciopero della fame degli occupanti. Il sindacato, contro gli sgomberi, dichiara solidarietà

Arriva da Action la notizia che in 20 occupanti cesseranno di alimentarsi “perché sia chiaro che il diritto alla casa sta subendo una involuzione definitiva e nessuno potrà poi dire “Io non lo sapevo”. E poi, ancora: “Cesseremo di alimentarci per rivendicare il diritto ad una vita dignitosa per noi come per chiunque abbia necessità di un alloggio in cui abitare”.

Una forma di lotta estrema, scrive Action, annunciata oggi, il giorno in cui, a Roma, è patito lo sgombero dell’ex deposito Cotral di via Mirri, (occupato da 500 persone, da tre anni circa).

L’Unione Inquilini Roma da sempre contro gli sgomberi interviene sull’accaduto e sulla scelta degli occupanti.

Se si è costretti a forme estreme di protesta come lo sciopero della fame, ciò dimostra che siamo ancora all’anno zero per il diritto alla casa. Siamo sempre stati contrari e ancora di più oggi lo siamo, agli sgomberi.

Abbiamo sempre pensato e continuiamo a ritenere che il vero scandalo è lasciare immobili, specialmente quelli pubblici, vuoti e condannati al degrado e che si potrebbe affrontare in termini strategici  la carenza di abitazioni sociali a Roma senza nuova cementificazione, attraverso il recupero e il riuso a fini abitativi del patrimonio abbandonato, in disuso e in dismissione.

Il vero crimine è riassumibile nella lancinante contraddizione di gente senza casa e case senza gente.

Regione e comune devono capire che non si risolvono i problemi  riducendoli ad ordine pubblico oppure con  l’emergenzialismo di interventi tampone che lasciano inalterate le contraddizioni.

Lo sciopero della fame è una forma estrema di lotta che prima e oltre ogni altra cosa merita rispetto.

Come Unione Inquilini di Roma, pertanto, esprimiamo solidarietà ai compagni di Action.

La prima cosa è ricostruire un fronte ampio, articolato e pluralista che metta assieme tutti i soggetti che vivono sulla loro pelle la sofferenza abitativa: i senza casa, gli sfrattati, il “popolo dei bandi”, che ha aspettato per anni risposte che non arrivano.

Unione Inquilini di Roma

 

 

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