Diritto alla casa. Roma, 10.000 alloggi pubblici per superare ricorso a proroghe e ricerca di politiche adeguate

IMG_0136

La verità è che a Roma, per risolvere il problema strutturale della mancanza di alloggi, servirebbero circa 10.000 alloggi pubblici. Solo così si andrebbe verso un vero recupero del diritto alla casa. Ma i tempi sono duri e difficili e le battaglie sono anche per ottenere proroghe che cercano soluzioni immediate per non lasciare in strada intere famiglie e/o singole persone in estrema difficoltà.

Era programmato per questa mattina alle ore 12,00 l’incontro in Prefettura, dove una delegazione del’Unione Inquilini Roma, rappresentata da Guido Lanciano, Segretario del sindacato per Roma-Lazio, accompagnata da il capogruppo di Sel al Comune di Roma e i rappresentanti del Prc e Sel, avrebbe dovuto consegnare  una lettera indirizzata al Prefetto, Giuseppe Pecoraro, per sospendere l’intervento della forza pubblica negli sfratti per finita locazione. Presenti con i suddetti un gruppo di famiglie sfrattate per finita locazione.

Chiara la richiesta dell’Unione Inquilini: ripresentare la sospensione degli sfratti limitata a categorie con problematiche particolari. Citiamo, a tal proposito, il caso di  anziani, come di portatori di handicap gravi, o il caso di minori.

 “Il ministro Lupi –  ha spiegato Lanciano prima della consegna della lettera – deve capire che si tratta di casi particolarissimi in cui l’esigenza di restare in quella casa è assoluta. Per questo chiediamo al prefetto Giuseppe Pecoraro di intervenire.” D’altra parte la lettera scritta per il Prefetto chiede, e fino a quando ci sarà la conversione in legge del decreto milleproroghe, di non concedere la forza pubblica per l’esecuzione di sfratti, proprio per evitare disordine pubblico e situazioni drammatiche.

Sono i dati e le storie di chi vive il dramma degli sfratti a presentare il quadro in modo lineare. A Roma, e a causa della mancata proroga da parte del Governo,  sono  3000 circa le famiglie con sfratto per finita locazione.  Nel Lazio se ne contano invece 4000 circa. Secondo poi il ministero dell’interno dal 2007 al 2013 nella capitale sono state emanate più di 10.000 sentenze di sfratto per finita locazione , circa 11.500 in tutto il Lazio,  ma le proroghe sono ultra decennali.

“Se anche solo il 20% delle famiglie con sentenza avessero i requisiti per la proroga – specifica Massimo Pasquini, Segreteria Unione Inquilini Roma-Lazio – nel solo periodo citato oltre 2000 famiglie solo a Roma rischiano di andare per strada”.

Tra gli sfrattati per finita locazione includiamo il caso di Luigi e Anna. “Vogliono aumentarmi l’affitto – ci ha raccontato oggi Luigi –  Io sono un inquilino di appartamenti del Vaticano. Vogliono aumentarmi l’affitto, nonostante i patti iniziali – ammette – erano questi: chi rimetteva a posto l’appartamento a sue spese, poteva restarvi per sempre secondo un affitto che avrebbe pagato in base al proprio guadagno. Poi, però, hanno cambiato tutto. Io – aggiunge –  nel frattempo a spese mie avevo fatto un soppalco, che loro hanno condonato. Loro hanno così guadagnato 50 metri in più, ma io dovrei pagare 2200 euro di affitto. Oggi ne pago 700 più spese”.

Altra storia è quella di Anna, che si definisce in modo particolare: “Sono troppo ricca per essere povera – racconta di sé. –  Pago 850 euro al mese, vivo tra Marconi e San Saba, ma oggi dovrei pagare di 1200 euro al mese per avere di nuovo un contratto. Ho più di ottant’anni. Sono senza contratto, sotto sfratto per finita locazione, ma non posso pagare tanto. Dove dovrei andare a finire?”

A quanto pare, questo è stato chiarito, non esiste nessuna sospensione degli sfratti formale. Il contrario a dicembre era stato, invece, dichiarato dall’ex assessore Ozzimo.

“Il funzionario che ha ritirato la lettera – si è espresso oggi Guido Lanciano dopo la consegna della lettera – ha spiegato la possibilità di valutare la richiesta, ma l’attuale difficoltà tecnica legislativa di intervenire. Potranno chiedere ai commissariati di avere attenzione, di non far intervenire la forza pubblica, ma loro ad oggi non possono ufficializzare nulla nero su bianco. Noi – aggiunge – intensificheremo i picchetti antisfratto. La richiesta è di fare rete tra gli sfrattati. Portare solidarietà a loro e accertarci che il commissariato non dia la forza pubblica per queste situazioni. Lo scopo – conclude Lanciano – è di consentire al Parlamento di emendare il decreto mille proroghe e reinserire così la proroga per le famiglie in grave disagio abitativo e in presenza di anziani, portatori di handicap, minori e malati terminali.

Insomma, la questione casa a Roma rischierebbe di aggravarsi se gli sfratti per finita locazione si andrebbero a unire a quelli per morosità incolpevole. Quello che serve è invece provvedere ad una proroga congrua e alla programmazione di politiche abitative adeguate.

A cura di Isabella Borghese

 

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>