Sfrattato, col 100% di invalidità dorme in macchina. Oggi, un incontro al municipio

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Uno sfrattato con il 100% di invalidità dorme in macchina. Dov’è il diritto alla casa a Roma?

Da l’altro ieri sera, il signor Aver, invalido di 50 anni, dorme in macchina sotto la sede del 14° municipio.

Insieme alle medicine che prende, sono affissi dei cartelloni per il diritto alla casa e una bandiera dell’Unione inquilini.

Il signor Aver e’ stato sfrattato per finita locazione lo scorso 3 marzo e fin dal 20 novembre 2014 aveva fatto pervenire regolare richiesta di un aiuto al Comune.

Vive con un pacemaker ed è malato di HIV ed ha perciò bisogno di reperire un alloggio nei pressi dell’ospedale Gemelli in cui è in cura.

Ha fatto regolare richiesta di assegnazione di una casa popolare.

Come sindacato, riteniamo gravissimo che il dipartimento Politiche Abitative del Comune di Roma differisca in modo scandaloso e arbitrario le richieste di aiuto che gli vengono quotidianamente indirizzate dai romani in difficoltà.

Il signor Aver ha coinvolto, fin da subito, i rappresentanti del municipio a partire dal presidente Valerio Barletta che si sono attivati per sostenerlo nella sua sacrosanta richiesta di aiuto al Dipartimento.

Domani ci sarà prima un incontro in municipio, poi nel pomeriggio è previsto un intervento del signor Aver, alla presenza dell’assessore alla Casa di Roma Capitale, nel previsto dibattito che si terrà durante i lavori congressuali dell’Unione Inquilini.

Lo scoglio è rappresentato dall’atteggiamento ostativo di alcuni responsabili e dirigenti del Dipartimento, che di fronte a centinaia di richieste di aiuto all’affitto per sfratti incolpevoli (e cioè derivanti da documentabili condizioni di disagio) ancora non ha minimamente ottemperato ai propri compiti.

Il signor Aver continuera’ a dormire sotto la sede del Municipio e se ne avesse avuto la forza materiale si sarebbe recato a protestare sotto quella del Dipartimento;

Ci chiediamo se gli sarà riconosciuto il sacrosanto diritto ad ottenere un aiuto o se invece sarà costretto a morire per strada.

Renato Rizzo  per l’Unione Inquilini, 340.3385941

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