Sfratti, tra 8 giorni scade sospensione. De Cesaris: “Senza proroga a gennaio nuova valanga!”

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Il sindacato chiede  che  il governo rispetti gli impegni presi di fronte al Parlamento: proroga per tutto il 2015.

“Ci sono migliaia di famiglie che, in questa vigilia di festività, alla preoccupazione generale della crisi, aggiungono l’angoscia dell’incertezza per l’abitazione in cui vivono – dichiara Walter De Cesaris, Segretario Unione Inquilini. - A circa una settimana dalla scadenza della sospensione dell’esecuzione degli sfratti per finita locazione a carico di nuclei con gravissime condizioni di svantaggio, ancora regna incertezza circa le reali intenzioni del governo di prorogare la scadenza anche nel 2015.

Ricordiamo che parliamo di famiglie con redditi complessivi inferiori ai 29 mila euro lordi e presenza di anziani ultrasessantacinquenni, minori, portatori di handicap gravi o malati terminali. Se la proroga non fosse varata – spiega De Cesaris – a partire da gennaio si rischia uno stillicidio di sfratti drammatici a danni di nuclei familiari senza alcuna possibilità di reperire alloggi alternativi e in una condizione di totale paralisi dei comuni nelle politiche abitative (700 mila domande per ottenere una casa popolare sono chiuse nei cassetti degli assessorati competenti per impossibilità di farvi fronte). Si tratterebbe di un vero e proprio attentato ai diritti umani e una minaccia grave alla già precaria condizione della coesione sociale.
Già oggi si eseguono con la forza pubblica, in primo luogo per la motivazione della morosità, circa 140 sfratti al giorno e le sentenze di sfratto in un anno ammontano a quasi 80 mila, il doppio del periodo precedente allo scoppio della crisi.
Servirebbe pertanto non solo rinnovare la proroga per i nuclei familiari suddetti ma estenderla anche alla causale della morosità incolpevole.

Il fondo per la riconversione degli sfratti per morosità incolpevole in nuovi contratti che il governo, dopo anni di denunce e mobilitazioni, ha finalmente introdotto non solo è totalmente inadeguato alla quantità crescente dei nuovi sfratti emessi con tale motivazione, ma non sarà operativo prima del prossimo anno e i suoi eventuali effetti si produrranno non prima della fine del 2015.

Il governo, in sede di prima lettura della Legge si stabilità alla Camera, ha approvato un odg presentato dal gruppo del PD che lo impegnava a varare la proroga per la finita locazione a favore delle categorie svantaggiate e di estenderla anche alla morosità incolpevole.
Alle parole ancora non seguono i fatti e il tempo stringe.
Chiediamo con grande energia che, entro fine anno, nel previsto decreto mille proroghe, il governo rispetti gli impegni solennemente presi di fronte al Parlamento.”

 

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